Gazzetta di Reggio

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che cos’è il contratto 

Un patto tra istituzioni e cittadini per il governo del sistema fluviale

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Il “Contratto di fiume dell'Enza” è promosso dall’Autorità distrettuale del fiume Po e dalla Regione Emilia-Romagna e intende sollecitare iniziative, eventi, sinergie tra gli attori del territorio, promuovendo un percorso partecipato quale contributo per la costruzione di politiche condivise di tutela della risorsa idrica, prevenzione del rischio, protezione del sistema fluviale, valorizzazione delle risorse ambientali e sviluppo locale, attraverso una pianificazione e programmazione strategica integrata. Le finalità individuate riguardano in sintesi il “buon governo” del sistema fluviale, perseguito dalle linee di indirizzo degli interventi istituzionali e sociali e da porre in relazione con le esperienze di altri bacini fluviali, nazionali e internazionali.

La sicurezza idraulica, la quantità e la qualità delle acque, del torrente e dei canali in ambienti fortemente antropizzati, assieme alla qualità dell’ambiente fluviale e del territorio del sottobacino risultano gli obiettivi prioritari nella gestione del fiume. Altri obiettivi sono legati alla tutela e valorizzazione storico-culturale e paesaggistica rivolta al territorio perifluviale, ai manufatti storici e alla qualità delle connessioni e relazioni del contesto urbano interessato prioritariamente dal sistema dei canali e a cui si legano le tematiche sanitarie e microclimatiche. Ulteriori obiettivi hanno la finalità di concordare la regolamentazione degli usi presenti in maniera che venga promosso lo sviluppo compatibile del fiume con il turismo, lo sviluppo economico e l’ambiente. Ora il documento di intenti presentato venerdì sarà integrato dalle proposte territoriali entro metà settembre.

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