Gazzetta di Reggio

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il protocollo 

Possibili tre scenari «È l’occasione per sperimentare»

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Quella dell’Alta velocità è una sfida che si combatte da anni tra Reggio Emilia e Parma. Messa a tacere dall’emergenza Covid, ora sembra che i giochi si riaprano dopo il protocollo firmato a Roma, in cui si dà il via a uno studio di fattibilità che considera tre possibili scenari: il passaggio di più treni sull’interconnesione Tav, un migliore collegamento con la Mediopadana e, terza ipotesi, un’altra fermata dell’Alta velocità a Parma.

Ipotesi, quest’ultima, che anche il sindaco Emanuele Cavallaro ritiene discutibile. «Quel che è certo – ha affermato ieri – è che la Mediopadana fa parte di un sistema di mobilità di area vasta, regionale, che va programmato, studiato e finanziato a quel livello, in modo che tutti possano muoversi nel modo più economico, rapido e ambientalmente sostenibile in un raggio di almeno tre province, per andarci. Non so. Forse potrebbe essere anzi l’occasione per mettere sul tavolo un po’ di lucidità e ottenere un po’ di risorse per sperimentare nuove connessioni».

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