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VENTASSO 

«Senza regole cani e pascoli sui sentieri Serve una soluzione»

«Senza regole cani e pascoli sui sentieri Serve una soluzione»

Denuncia di Elisa Viani, guida ambientale ed escursionistica «Bloccati per un’ora da 5 pastori maremmani col gregge»

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Ventasso. Ogni anno è un tema che ritorna, ma a quanto pare non è semplice dare una risposta definitiva. Lungo i sentieri escursionistici del crinale capita, in questo periodo, di imbattersi nella presenza di greggi sorvegliate da cani pastore maremmani di grossa taglia, molto ligi nel difendere le bestie, ma senza che nelle vicinanze vi siano i pastori loro proprietari, incutendo comprensibile paura in chi si trova nella situazione di affrontarli. Ad evidenziare il problema è stata Elisa Viani, guida ambientale ed escursionistica, che racconta: «Sono sempre più frequenti episodi che non possiamo sottovalutare. Come guida, ma ancor prima come libera cittadina, sento di dover segnalare l’ennesima situazione sconveniente vissuta poche sere fa di rientro da un sopralluogo ai Prati di Sara. Esperienza che si fa ancora più triste di fronte alla mancata presa in carico della segnalazione fatta al 112 di Castelnovo Monti che, registrato l’accaduto, mi avrebbe dovuto ricontattare dopo qualche minuto, cosa che non è successa. Assieme a un’amica, alle 21.30 mi trovavo lungo la forestale che collega il Passo Cisa al Rifugio Monteorsaro, percorso tra i più battuti e frequentati del nostro Appennino (specie da famiglie). Un gregge custodito solo da un branco di cinque pastori maremmani presidiava l’intero e unico sentiero. Solo dopo un’ora, grazie a un’auto di un locale, fattasi spazio tra gregge e cani, siamo riuscite (assieme ad altri due escursionisti) a raggiungere il Rifugio Monteorsaro. Fortunatamente non avevamo cani da compagnia al seguito». Conclude la Viani: «Come possiamo salvaguardare turisti ed escursionisti rispetto a un’evidente mancanza di regolamentazione dei pascoli di queste aree di crinale? Come possiamo prevenire spiacevoli sorprese che potrebbero trasformarsi in gravi incidenti, dipesi solo dalla mancanza dell’uomo e non certo dal buon lavoro svolto dai cani da guardiania? Faccio appello al Parco nazionale per trovare insieme una giusta e definitiva soluzione per queste aree».

Una segnalazione che fa il paio con un’altra, molto simile, postata sul profilo Facebook del Rifugio Battisti: «Ieri sera, durante le cene, al Battisti si è presenta una coppia di pastori maremmani solitari senza pastore al seguito, fin dentro al nostro piazzale, avvicinandosi alle persone che cenavano lì fuori. Anche escursionisti e guide hanno segnalato lo stesso problema, ancor più grave per chi si muove col proprio cane. Una dinamica non sostenibile per la vita del rifugio e un disincentivo al turismo. Speriamo che non ci sia bisogno di un morso o di un problema serio per arrivare a una soluzione». —

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