Il paesaggio rurale della Val d’Enza entra nel Registro nazionale Mipaaf
Carletti: «Risultato straordinario per l’area dedicata da secoli ai prati stabili e al Parmigiano Reggiano»
BIBBIANO. Il paesaggio rurale della Val d’Enza, assieme ad altri quattro paesaggi italiani, è stato iscritto nel Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico e agricolo. Lo annuncia con evidente soddisfazione il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, che parla di un «grande e straordinario risultato, impensabile senza il bel gioco di squadra tra agricoltori, associazioni agricole ed enti territoriali, quali Regione Emilia Romagna, Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano, Consorzio bonifica Emilia centrale, Centro ricerche produzione animale».
A firmare il decreto, qualche giorno fa, è stato lo stesso ministro Stefano Patuanelli. Un atto con il quale il paesaggio rurale storico delle praterie e dei canali irrigui della Val d’Enza è stato iscritto al Registro dei paesaggi storici rurali presso il Mipaaf (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali).
un punto di partenza
Non mancano i ringraziamenti alle persone che hanno reso possibile questo successo che «non rappresenta un punto di arrivo – dice Carletti – ma apre ad altre straordinarie opportunità che, come Val d’Enza, intendiamo cogliere affinché le peculiarità, le bellezze del nostro territorio siano sempre più strategiche anche e soprattutto nella fase della ripartenza post-pandemia».
Con questa iscrizione si riconoscono le peculiarità, anche storiche, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali legate al paesaggio rurale della Val d’Enza, il cui prodotto principe è il Parmigiano Reggiano.
il progetto
«È un grande traguardo – ha detto Carletti – frutto dell’impegno, iniziato nel 2018, dello studio e del lavoro instancabile dell’assessore all’Ambiente e alla promozione del territorio, Loretta Bellelli, e che è diventato, poi, scelta condivisa e strategica dell’Unione Val d’Enza». Il progetto ha visto poi «la preziosa e qualificata collaborazione di Antonio Canovi, esperto in geostoria e di Riccardo Catellani, ingegnere ambientale, i quali hanno individuato in parte dei territori di Bibbiano, Cavriago, Montecchio Emilia, San Polo e Sant’Ilario, quella continuità rurale che è vocazione storica di questo areale», spiega Carletti. «Negli ultimi anni abbiamo riscoperto e conosciuto più a fondo il nostro territorio e, in particolare, la ricchezza del mondo agricolo e le sue problematiche. Abbiamo potuto constatare ed apprezzare l’orgoglio e la determinazione degli agricoltori nel portare avanti, seppur con tantissime difficoltà, una certa tipologia colturale legata alla produzione del Parmigiano Reggiano che è quella, appunto, delle foraggere e dei prati stabili».
le praterie
«A distanza di oltre otto secoli, la persistenza dei canali irrigui, la diffusione di “praterie” – lemma in uso nelle carte storiche in deposito presso l’archivio del consorzio Canalina di Bibbiano – e la concentrazione di caseifici vocati alla produzione certificata di “Parmigiano-Reggiano” testimoniano la significatività storica e l’integrità di questo paesaggio rurale», spiega ancora il primo cittadino.
Per Carletti, il riconoscimento ottenuto conferma che il progetto candidato «darà più forza e voce a una vocazione identitaria che, dal punto di vista ambientale, storico, colturale e della valenza nutrizionale del prodotto che se ne trae, ha un altissimo valore e, perciò, va conosciuto, curato e sostenuto. Siamo in presenza, ricordiamolo, di una agricoltura che è insieme portatrice di pratiche tradizionali e di elevata redditività».
il registro
Il registro dei paesaggi rurali è stato istituito nel 2012 dal Mipaaf per sostenere il ruolo dell’agricoltore come “custode del paesaggio”. Il riconoscimento di “Paesaggio rurale”, conferma i luoghi riconosciuti quali patrimoni unici e preziosi del nostro Paese, caratterizzati da un legame storico e indissolubile con la produzione agricola di qualità, nonché valore aggiunto al tessuto economico di un territorio e fattore di identità per i loro abitanti.Un ringraziamento particolare il sindaco lo rivolge all’onorevole reggiana Antonella Incerti, componente della Commissione agricoltura alla Camera, «per il prezioso, costante e qualificato sostegno». —
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