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Iren, più fatturato e margini grazie alle società reggiane

E.L.T.
Iren, più fatturato e margini grazie alle società reggiane

Ricavi a due miliardi di euro: +9,8% rispetto a 1,83 miliardi dello scorso anno Boero: «Particolarmente positivo il contributo delle società I.Blu e Unieco»

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REGGIO EMILIA. Più ricavi e margini. Con l’acquisizione nel 2020 della I.Blu di Cadelbosco (23 milioni di euro di fatturato) e della divisione ambiente dell’ex gruppo cooperativo reggiano Unieco (50 milioni di euro circa) Iren chiude un semestre in progresso grazie al «loro contributo particolarmente positivo», come lo classifica il presidente Renato Boero.

Ieri, infatti, la società dell’acqua, dell’energia e dei rifiuti che domina il quadro economico reggiano, ha chiuso i risultati dei primi 6 mesi del 2021 in crescita grazie proprio al supporto dalle aree di business in cui è attivo il gruppo, e sostenuti dal contributo positivo dal consolidamento di I.Blu e Unieco, società ricercate sul mercato da Iren che sta puntando sull’economia circolare, frontiera ormai necessaria viste le indicazioni di governi e regolatori internazionali.

Iren ha infatti chiuso il primo semestre con ricavi a 2 miliardi di euro (+9,8% rispetto a 1,83 miliardi dello scorso anno), un margine operativo lordo pari a 517 milioni di euro (+9,3%) e un utile netto di gruppo pari a 193 milioni di euro (+45,6%). In particolare l’aumento del Mol è stato caratterizzato da un miglioramento dello scenario energetico e da un andamento climatico favorevole, fattori che, unitamente alle operazioni di ampliamento del perimetro di consolidamento, hanno consentito di assorbire gli effetti negativi della pandemia da Covid-19 pari a 6 milioni di euro. L’indebitamento è rimasto sostanzialmente invariato (quello finanziario sfiora i 3 miliardi) grazie alla robusta generazione di cassa, in grado di far fronte ai 279 milioni di euro di investimenti realizzati dal gruppo nel semestre, in incremento del 9,8% e ai circa 150 milioni di euro di dividendi pagati. «I risultati appena approvati evidenziano la solidità del percorso di crescita interna ed esterna intrapreso dal gruppo - ha affermato il presidente Boero - Particolarmente positivo il contributo delle società acquisite nel 2020, I.Blu e Unieco, che ci hanno consentito di ampliare il perimetro operativo e sviluppare nuove filiere di business, confermando la forte attenzione di Iren verso l’economia circolare attraverso la costante ricerca dell’innovazione applicata a processi e servizi».

«I risultati raggiunti in questo primo semestre del 2021 evidenziano la solidità e la resilienza di un gruppo basato sulla territorialità e sul modello multi-business, in cui tutti i settori nei quali è attivo apportano una marginalità positiva - ha commentato Gianni Armani, ad del gruppo - Tali caratteristiche, congiuntamente con l’incrementato livello di investimenti, sono state alla base della velocità di ripresa e della capacità di procedere verso gli obiettivi prefissati. Impegni, che verranno resi ancora più sfidanti nel Piano Industriale che presenteremo a novembre 2021. Grazie al sostegno apportato dagli ottimi risultati raggiunti in questo semestre, è possibile migliorare la guidance dei principali indicatori economico-finanziari del 2021».

Particolarmente positivi, infine, sia l’aumento di 30mila unità della base clienti nei settori energetici, che ha superato 1,9 milioni di clienti, sia le performance Esg con la raccolta differenziata in crescita a oltre il 69% e l’intensità carbonica in calo pari a 312gCO2/KWh. —

E.L.T.

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