Il tifo granata ricorda Graziella Azzolini morta un anno fa
IL RICORDO
Era il 5 agosto di un anno fa, quando Graziella Azzolini Ferrarini si spense a 77 anni ed entrò nell’album della storia della Reggiana calcio.
Una parentesi di profonda tristezza nell’atmosfera di gioia per il ritorno in B della squadra granata dopo ventun anni, celebrato due settimane prima, con l’addio a una delle più appassionate figure del tifo di casa nostra.
Moglie di Luciano Ferrarini, che è stato presidente della Reggiana alla fine degli anni Novanta, Graziella Azzolini aveva guidato dal 1991 il Centro di coordinamento dei club granata, proseguendo il lavoro di Oscar Sircana.
Era il periodo di maggior splendore della storia ultracentenaria della Reggiana: era il momento del ciclo legato a Pippo Marchioro e furono tanti i club granata di Reggio Emilia e provincia a far parte del Centro di coordinamento, che aveva inizialmente la sede nell’agenzia Immobiliare in corso Garibaldi di Graziella e del marito Luciano. In seguito venne individuata una vicina sede, che ha visto Graziella Azzolini quale punto di riferimento per l’organizzazione di trasferte, coreografie e delle tante feste ed eventi legati alla Reggiana.
Per due decenni è stata un riferimento prezioso per la tifoseria, un volto del mondo granata ricco di garbo e sincera passione, piena di iniziative e poco incline ai riflettori.
Non amava la vetrina neppure nelle tante attività personali di beneficenza e di solidarietà, che pure avevano caratterizzato la sua intera esistenza.
La figlia, Nicole Ferrarini, ha deciso di raccoglierne il testimone e ha già gettato le basi per rilanciare il Centro di coordinamento.
«Voglio mantenere vivo il ricordo della mamma, grande cuore granata, impegnandomi nelle attività che ha portato avanti per tanti anni», commenta.
Purtroppo non potrà più contare sul contributo di un’altra icona del tifo granata, lo scandianese Ivo Massimini, abbonato per 61 anni, tra i più entusiasti collaboratori dell’Azzolini, che Nicole Ferrarini aveva nominato presidente onorario del nuovo Centro di coordinamento, scomparso il 14 luglio scorso a novant’anni.
Graziella Azzolini sarà ricordata oggi con una funzione in forma privata nella cappella del cimitero di Roncolo di Quattro Castella. —
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