La piscina resta chiusa È botta e risposta tra assessore ed ex gestore
Casina. Lo aveva anticipato il sindaco Stefano Costi quando, all’inizio dell’estate, si era posto il tema della possibile riapertura della piscina-centro sportivo di Casina. Riapertura che già in quei giorni appariva difficile. Pesava il fallimento della Tecton ,che deteneva il 95% della società di gestione dell’impianto, che conta due vasche piscina, campi da tennis, campetti da basket e calcetto, servizi e spogliatoi.
Ora che la struttura resta chiusa, sul tema si è aperto un botta e risposta social: da una parte Elisa Spaggiari, l’ultima a gestire la struttura prima della chiusura, che ha postato un video in cui mostra le condizioni della piscina dopo un anno di “abbandono”. Condizioni ovviamente tutt’altro che buone. E ha parlato di «lenta agonia di un paese che muore».
Ha scritto nel suo intervento: «Vorrei pubblicare video e foto riguardanti la distruzione di un bellissimo paese come il nostro a causa di un’amministrazione comunale inetta e che avrebbe anche il coraggio di ricandidarsi a ottobre».
A rispondere è stato, con toni altrettanto secchi, l’assessore ai Lavori pubblici Tommaso Manfreda, il cui commento, a onor del vero, ha ricevuto più “Mi piace” del video stesso: «Brava Elisa. Sono proprio contento che fai vedere in che condizioni avete lasciato la struttura voi gestori del “Casina sport village”. Spero davvero, come hai consigliato tu nel post di qualche giorno fa, che in tanti mi vengano a trovare per chiedermi informazioni sul perché la struttura non ha riaperto in questa stagione, così avrò modo di spiegare i vostri problemi e tutto quello di cui la struttura necessita per essere messa in sicurezza».
Un post che di fatto sembra aprire le schermaglie elettorali in vista delle amministrative del prossimo autunno. —
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