Le parole poetiche del padre a sette anni dalla morte di “Pedde”
RUBIERA. Ricorre oggi, 5 agosto, il settimo anniversario della scomparsa di Alessandro Pederzoli, il tecnico enologo di Rubiera vinto nell’estate 2014 da una malattia che se lo è portato via. Trentacinque anni, ne avrebbe compiuti 36 il 5 dicembre di quell’anno; una moglie, Silvia, e una figlia, Matilde, nata da meno di due mesi, “Pedde” era ragazzo amatissimo dagli amici per l’innata simpatia e per l’allegria contagiosa. Come ogni anno, nell’anniversario della scomparsa, il papà Ninni dedica alla memoria del figlio una poesia: parole che raccontano di un vuoto incolmabile nonostante lo scorrere del tempo.
«Sette anni senza Alessandro. Resta nel silenzio la nostra solitudine: i figli sono la strada per la felicità» dicono papà Ninni e mamma Loretta. Ecco le nuove poesie di Igino Ninni Pederzoli.
«Rifugio dei pensieri.
La vita ci ha segnato siamo diventati vecchi la mancanza di persone care lascia un vuoto incolmabile. Si cerca una ragione per fermare il tempo…».
«Sbarazzarci del destino.
A volte il pensiero brucia, ti divora non ti lascia spazio per dimenticare. Vivere in un sogno allontanarsi lentamente non fare più ritorno. Il rifugio dei pensieri le cose dimenticate trovano un riparo dentro la solitudine. Ma soltanto col ricordo nel ciclo della vita… Capiremo la realtà sorgente dell’amore desiderio dell’Essere». —
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