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l’AGGRESSIONE 

Lo “Sciamano” è stato espulso da Fidenza

Lo “Sciamano” è stato espulso da Fidenza

La testata rifilata a un cliente del Village costa il foglio di via per tre anni al ristoratore scandianese Hermes Ferrari

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REGGIO EMILIA. Non potrà recarsi a Fidenza (Parma) per tre anni: lo stabilisce un foglio di via emesso nei confronti di Hermes Ferrari, il ristoratore 50enne di Scandiano – salito alla ribalta delle cronache alcuni mesi fa, quando protestò davanti a Montecitorio vestito da sciamano – protagonista alla fine di giugno di un’aggressione al Fidenza Village. Non potrà nemmeno tornare al famoso outlet a ridosso dell’Autosole a fare shopping.

Il video registrato da un visitatore, che immortalava la violenza con cui Ferrari – che gestisce un locale a Rubiera e uno a Modena – aggrediva un altro cliente del Village, aveva fatto il giro dei social.

«Cosa sono io? Chi è testa di cazzo?». E boom, una testata in faccia a un passante che lo aveva offeso. Questa la scena finale del video in cui veniva immortalato lo “Sciamano di Scandiano”, uno dei simboli della protesta dei ristoratori di #Ioapro.

Il cittadino residente a Salsomaggiore Terme colpito da Ferrari aveva riportato sei giorni di prognosi.

Il casus belli? Le mascherine. Gli addetti alla sicurezza del Fidenza Village invitano i coniugi a indossarle (le hanno sotto il mento). I toni sono esasperati. «Perché agli altri non lo dite?», accusa Ferrari.

«Lo diciamo a tutti», replica il vigilante. Da lì in avanti volano parole grosse: «Accompagnami fuori, ti sto aspettando», continua Ferrari che dopo un faccia a faccia con uno dei vigilantes si allontana dicendo: «Ma vai a fanculo pelato».

Segue uno scambio di frasi poco chiare tra la moglie e la guardia giurata, allora Ferrari si rifà sotto: «Non parlare con mia moglie che ti mangio vivo, pelatone di merda. Pieno di gente senza mascherina rompe il cazzo a me». E via di nuovo.

A questo punto si sente una voce fuori campo che dice: «Testa di cazzo». Ferrari si volta e individua un passante: «Cosa sono io? Chi è testa di cazzo?». E lo colpisce al volto con una testata mandandolo all’ospedale.

Pochi minuti dopo sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Fidenza che hanno accompagnato Ferrari in caserma e lo hanno multato per non aver indossato la mascherina, trattenendolo in attesa di conoscere l’esito del referto ospedaliero.

Essendo inferiore ai 40 giorni, i militari lo hanno rilasciato: non c’erano gli estremi per un fermo.

Il sindaco di Fidenza, Andrea Massari, aveva subito stigmatizzato il comportamento di Ferrari e applaudito ai vigilanti e alle forze dell’ordine: «Si può insultare chi ti chiede di rispettare l’obbligo di indossare la mascherina? Certo che no. Penso che siano tante le persone che della mascherina non ne possono più o che non l’hanno mai vista con particolare amore, ma la stragrande maggioranza ha scelto di rispettare le regole che impongono di indossarla, senza fare sceneggiate e senza piagnistei». —

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