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Reggio Emilia, partito l’abbattimento degli alberi in viale Umberto

Reggio Emilia, partito l’abbattimento degli alberi in viale Umberto

Ieri sono arrivate le ruspe per i lavori previsti dal Progetto Estense tra cui l’eliminazione di alcune piante. La rabbia viaggia su Facebook 

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REGGIO EMILIA. È iniziata ieri “la mattanza” (così come la definisce il comitato “Cittadini per Viale Umberto I”) degli alberi nell’ambito dei lavori previsti dal Progetto Estense. Il cantiere aveva fatto la sua comparsa già da lunedì. Ma ieri sono arrivate anche le ruspe.

Nei giorni scorsi, sulla pagina Facebook “Reggio Città aperta”, gruppo che fa capo a Francesco Fantuzzi, il giorno dell’abbattimento era decisamente nell’aria. «Nel momento in cui scriviamo, in Viale Umberto I sono in corso i vistosi lavori previsti dal Progetto Estense, notariamente preceduti da accesissime proteste per l'abbattimento di numerosi esemplari arborei, malati e/o ritenuti “incongrui” rispetto al progetto. Il Comune ha tirato diritto senza concessioni e ora sta mostrando senza possibilità di fraintendimenti quanto poco sia interessato agli alberi, al verde e al rispetto delle regole, anche di quelle emanate dal Comune stesso».

Nel post si tirava in ballo il mancato rispetto del regolamento del verde, a Reggio vigente, che impone precise misure per la tutela delle alberature coinvolte in qualsiasi cantiere, pubblico o privato. «Gli alberi – si legge – devono essere protetti con strutture fisse che ne impediscano il danneggiamento diretto da parte dei mezzi; vige il divieto di depositare materiali pesanti e ingombranti a ridosso dei fusti; si raccomanda di evitare il più possibile il compattamento della terra nelle immediate vicinanze degli esemplari; si vieta lo scavo in prossimità delle radici. Nel cantiere di Viale Umberto I nessuna di queste norme viene rispettata. Nessuna».

E ancora: «Quelle norme sono state emanate dal Comune il quale non si cura di farle rispettare. Il Comune ignora le norme che impone ai cittadini. Questo non è accettabile. In Viale Umberto I gli alberi non sono protetti ma nudi, i mezzi pesanti lavorano e sono parcheggiati accanto ai fusti, materiali da costruzione e rifiuti vengono ammassati senza riguardo a pochi centimetri dai tronchi, il terreno subisce forti compressioni, scavi molto estesi non risparmiano le radici superficiali e quelle a media profondità. Tutto il cantiere è un vero e proprio attacco all'integrità del viale».

Per finire con l’attacco diretto al Comune. «Prendiamo atto che l'attendibilità di una Aministrazione così pigra, svogliata e ipocrita è prossima allo zero. Nemmeno il furioso dibattito suggi alberi da tenere e quelli da abbattere ha smosso l'inerzia dei dirigenti, dei funzionari, degli assessori e dei semplici impiegati, cui il rispetto delle norme dovrebbe stare a cuore se non altro per pura convenienza di parte. E nemmeno ha smosso la sonnacchiosa polizia Municipale, la Forestale e le Guardie ecologiche, cui spetterebbe il compito di far rispettare le norme in vigore. Restano i cittadini che faranno valere il diritto con ogni mezzo».

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