Agli arresti domiciliari il 34enne che nasconde la cocaina nel casolare
reggio emilia. Non è più in cella, ma agli arresti domiciliari, il disoccupato marocchino 34enne Achour El Madi che lunedì è stato arrestato dagli agenti della polizia locale perché utilizzava a Sesso un casolare abbandonato per nascondere la droga che poi vendeva sulla piazza reggiana.
L’ha deciso ieri il gip Luca Ramponi al termine dell’udienza di convalida dell’arresto tenutasi in videoconferenza: in aula il giudice e l’avvocato difensore Mario Di Frenna (ha sostituito il collega Giuseppe Caldarola), mentre il nordafricano è collegato dal carcere della Pulce.
Via web El Madi ha dato la sua versione dei fatti. Dopo l’interrogatorio, la pm Laura Galli ha chiesto la misura cautelare in carcere per l’indagato che è accusato di spaccio di stupefacenti (ha pure precedenti penali per una tentata rapina e per una rissa), mentre l’avvocato Di Frenna ha chiesto gli arresti domiciliari rimarcando che si possa ipotizzare per il futuro una pena non superiore ai tre anni di reclusione (soglia che innescherebbe altre forme di espiazione), aggiungendo che il suo assistito non si è sottratto alle domande del giudice e i suoi genitori (che abitano a Bagnolo, presenti in aula) si sono resi disponibili ad osspitare il figlio. Tesi difensiva accolta dal magistrato giudicante.
Lunedì scorso, poco dopo le 16, quando il 34enne si era diretto verso il nascondiglio per recuperare lo stupefacente, aveva trovato con suo grande disappunto gli agenti ad aspettarlo. Lo stupefacente recuperato nell’area verde adiacente il casolare abbandonato, una volta esaminato si è rivelato essere cocaina pura del peso di 207 grammi.
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