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Centinaia di giovani in piazza per vaccinarsi nel camper

Caterina Chiossi
Centinaia di giovani in piazza per vaccinarsi nel camper

C’è chi in questo modo ha anticipato la data in calendario per la prima dose e chi invece, dopo avere avuto il Covid, ha approfittato della prima occasione 

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Caterina Chiossi

REGGIO EMILIA. Che il camper vaccinale itinerante fosse una scelta vincente lo si era già capito dalle esperienze delle settimane scorse quando aveva fatto tappa nei mercati (rivolgendosi fondamentalmente agli over 60) ma anche nei luoghi della movida (e quindi pensando alla popolazione più giovane). Se c’era bisogno di una conferma, la si è avuta ieri: un centinaio di persone era già presente in piazza Prampolini un’ora prima dell’orario previsto, le 18.30, per essere sicuri di poter ricevere una delle 400 dosi di vaccino Pfizer disponibili.

Per utilizzare senza sprechi le quantità di vaccino scongelate si è proceduto alla somministrazione a gruppi di sei persone alla volta, tante quante sono le dosi ricavabili da una fiala.

L’iniziativa era rivolta a tutti i cittadini dai 18 anni in su (strizzando l’occhio ai più giovani) che si sono messi in fila, ciascuno spinto da una personale motivazione. C’è chi, come Elio Strada, 24 anni, agricoltore, che, essendosi ammalato di Covid a dicembre, ha voluto approfittare della prima occasione per vaccinarsi. Per Nicole Girardi, 26 anni, che lavora in un albergo, e che per problemi di salute ha sempre dovuto rinviare, la disponibilità del vaccino Pfizer è stata una motivazione aggiuntiva perché un po’ spaventata da tutte le notizie sugli effetti indesiderati di altri vaccini. Simone Puntillo, 21 anni, cameriere, avrebbe fatto qualsiasi vaccino perché ha fiducia nella scienza. Ha approfittato dell’iniziativa per anticipare una vaccinazione che sarebbe stata più lontana nel tempo, facendo inoltre una osservazione sul Green pass: «È assurdo che io debba controllare il Green pass dei clienti mentre nessuno controlla che io lo abbia».

In tanti però, soprattutto non più giovanissimi, non hanno voluto rispondere alle nostre domande facendo capire che la scelta di vaccinarsi è stata motivata unicamente o da un obbligo lavorativo o per non avere limitazioni alla vita privata ora che è entrato in vigore il Green pass. Indipendentemente dalle motivazioni dei cittadini, l’obiettivo di questa iniziativa è quello di portare sempre più persone a vaccinarsi e anche ieri l’obiettivo è stato raggiunto.

Accelerare le vaccinazioni è fondamentale e necessario per contrastare la diffusione del contagio, che con le nuove varianti diventa sempre di più da una parte probabile e dall’altra pericoloso. Solo con una copertura vaccinale il più ampia possibile questo rischio potrà essere scongiurato.

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