Gazzetta di Reggio

Reggio

il triste epilogo 

La zebra Achille non ce l’ha fatta Dopo la fuga l’animale è morto

Elisa Pederzoli
La zebra Achille non ce l’ha fatta Dopo la fuga l’animale è morto

Si è accasciato con la febbre una volta giunto al ranch Per un giorno ha vissuto libero. Il proprietario è distrutto

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reggio emilia. Achille non ce l’ha fatta. La fuga nelle campagne reggiane è costata la vita alla bellissima zebra che per un giorno intero ha tenuto col fiato sospeso il proprietario, ha mobilitato le forze dell’ordine e ha scatenato un appassionato tifo per quella sua voglia di libertà nei tanti che hanno seguito le sue corse per le strade di Bibbiano e attraverso i social, dove foto e video che la ritraggono libera sono diventati in poco tempo virali.

Giovedì sera, quando è stata ritrovata, la sua forse era già una resa. Accasciata in un campo di San Bartolomeo, non è stato difficile avvicinarsi e somministrarle un calmante per poi farla salire sul carro e portarla finalmente al sicuro, in un ranch di Bibbiano.

Nessuno, però, aveva capito che le sarebbero rimaste poche ore di vita. «All’improvviso si è accasciata. Le è venuta la febbre altissima, 42 gradi» spiega Marco Bonacini, il veterinario proprietario dell’animale, che da poche ore l’aveva portata nella sua Animal House a Rivalta. Per una passione per le zebre che gli aveva fatto decidere di comprarne una.

Ma Achille, che si era fatto il viaggio in compagnia di un’altra zebra, una volta a Rivalta nel largo recinto che era pronto per lei in quella che è una casa per tanti animali, ha cercato la fuga.

Lo ha fatto abbattendo una robusta recinzione; quindi da mercoledì pomeriggio aveva fatto perdere le sue tracce.

L’avevano cercata, oltre al proprietario, carabinieri forestali, polizia provinciale, Ivano Chiapponi del Rifugio Matildico. Il timore era che si mettesse in pericolo nel traffico, o che potesse causare pericolo alle persone.

Una notte intera di libertà, per Achille. Giovedì pomeriggio, la zebra è stata vista al Ghiardo: correva tra le auto in strada, poi era finita in un campo. Erano tutti pronti a sedarla per bloccarla, ma Achille era riuscito a fuggire.

La zebra si è “consegnata” lei stessa verso le 19 di giovedì. Ma era stanca, sfinita. Si è accasciata in un campo. L’ha recuperata lo stesso proprietario, caricandola poi sul mezzo che l’ha trasferita in un ranch. L’ha visitata un veterinario, ma la febbre nel giro di pochissimo l’ha uccisa. Ieri è stata eseguita l’autopsia nell’Istituto di zooprofilassi di Bologna. «Forse una meningite; forse ha mangiato qualche erba che è risultata velenosa – prova a ipotizzare il proprietario – con l’autopsia lo capiremo. Sono distrutto...».

Sul caso proseguono gli accertamenti dei carabinieri forestali. Ma se la zebra Achille è morta perché non ha retto lo stress di una lunga giornata in fuga, il caso è tristemente chiuso.

Elisa Pederzoli

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