Muore a 43 anni lanciandosi da un cavalcavia
REGGIO EMILIA. Ha lasciato la sua auto parcheggiata lungo via Pinotto Pinotti (la strada che oltrepassa la tangenziale nord di Reggio Emilia e che porta da via Montagnani Marelli alla frazione di Villa Curta), e si è incamminato verso la sommità del cavalcavia.
Erano circa le 8.30, ieri mattina, quando un uomo di 43 anni residente a Reggio si è tolto la vita, lanciandosi dal ponte e cadendo sulla prima corsia della strada statale 722 (la tangenziale nord di Reggio, appunto, che prende il nome di viale Martiri di piazza Tien An Men), dove in questo periodo i veicoli non possono viaggiare a causa di un cantiere.
E proprio la linea gialla continua che delimita il cantiere e i paletti piazzati sull’asfalto, che costringono le auto a viaggiare soltanto sulla corsia di sorpasso, in un primo momento aveva fatto pensare a un altro tipo di tragedia: si temeva, infatti, di essere davanti all’ennesimo infortunio sul lavoro, ovvero che un operaio del cantiere potesse essere stato investito e ucciso da qualcuno.
Quell’uomo steso sull’asfalto – abbronzato e di corporatura robusta, che non indossava la maglietta ma aveva addosso un paio di pantaloncini e le scarpe – invece aveva deciso di farla finita, per cause ancora da accertare da parte della polizia di Stato, subito intervenuta con le pattuglie delle Volanti e gli agenti della Scientifica, che hanno eseguito una serie di accertamenti.
Nel frattempo, gli automobilisti diretti verso Modena hanno continuato a transitare a passo d’uomo accanto al corpo senza vita del 43enne, con le auto della polizia che facevano da scudo a quella terribile scena.
Il volo dal cavalcavia non ha dato scampo al 43enne, che dopo aver messo i piedi sul guard rail, si è arrampicato sulla rete che costeggia il ponte e si è lasciato cadere, finendo sull’asfalto dopo un volo di circa otto metri.
Inutili i tentativi di soccorrerloda parte dei volontari della Croce Rossa, giunti sul posto in pochi minuti, e del personale dell’automedica partita dall’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio. Troppo gravi i traumi riportati nella caduta: per l’uomo, che lascia gli anziani genitori, non c’è stato niente da fare.
Per gli investigatori della polizia di Stato, a conclusione delle indagini effettuate nella giornata di ieri, non ci sarebbero dubbi: si tratterebbe di un suicidio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
