Partiti subito i primi controlli L’Arma a caccia dei “falsari”
reggio emilia. Una serie di pattugliamenti dedicati a controllare la movida cittadina e delle verifiche, eseguite con un sistema innovativo, per accertarsi che i Green pass esibiti all’interno dei locali non siano stati falsificati.
Già da ieri le forze dell’ordine reggiane si sono attivate per controllare il rispetto del nuovo obbligo che riguarda la certificazione verde. Dal mattino i militari dell’Arma sono stati impegnati in una serie di controlli per il centro e le frazioni cittadine, ispezionando a campione bar ed esercizi pubblici.
Tutti i carabinieri del comando provinciale di pattuglia hanno scaricato sui propri telefoni l’applicazione “VerificaC19” - la stessa utilizzata anche da molti ristoratori e baristi - necessaria per verificare la validità delle certificazioni verdi esibite dai clienti.
Non solo. Particolare attenzione viene data anche alla lotta alle nuove truffe informatiche dedicate alla falsificazione dei Green pass, un fenomeno che sta prendendo sempre più piede nel Paese. Per questo i carabinieri si sono dotati di uno speciale sistema, realizzato dall’Arma stessa, in grado di accertare la veridicità della certificazione mostrata dai cittadini. In serata e nella notte è invece entrato in azione l’apparato di controllo del territorio coordinato dalla questura con il supporto della polizia locale di Reggio Emilia, il cosiddetto “servizio movida”.
Gli agenti di polizia di Stato e Municipale si sono concentrati nei principali luoghi di ritrovo cittadini, verificando il rispetto delle norme anti Covid e il rispetto dell’obbligo del Green pass. Per chi dovesse trasgredire a quest’ultima norma è prevista una sanzione amministrativa di 400 euro, che si riducono a 280 se pagati entro cinque giorni.
L. G.
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