Tante richieste di chiarimenti Centralini sempre occupati
Reggio Emilia. Al di là dei numeri che fotografano la diffusione del virus, c’è un altro aspetto che evidenzia quanto la sanità sia costantemente sollecitata. È quello delle linee telefoniche “bollenti”, non tanto per il caldo estivo quanto per le continue telefonate che i centralini dell’Ausl ricevono dai cittadini desiderosi di informazioni e chiarimenti. In primis, le domande più frequenti riguardano il green pass e le modalità con le quali ottenerlo. Ma non mancano telefonate nemmeno per chiarimenti su isolamenti e quarantene: tema, quest’ultimo, particolarmente complesso e sentito dai positivi e dai loro familiari. Al momento, è giusto ricordarlo, è ancora in vigore la circolare datata 21 maggio che impone di prolungare l’isolamento sino alla negativizzazione del tampone molecolare.
«È soprattutto per questi motivi – affermano i dirigenti dell’Ausl – se molto spesso i cittadini quando telefonano trovano le linee occupate. Sono in tanti a chiamarci, e la mole di telefonate che i centralinisti devono gestire è impegnativa».
Altro settore che in questo periodo è sotto battuta è quello dell’assistenza domiciliare (Usca). Le richieste sono in costante incremento, sull’ordine delle 40/50 settimanali, da parte di persone che al ricovero in ospedale preferiscono una valutazione sanitaria a casa.
Per quanto riguarda i vaccini, i dati reggiani risultano confortanti. Sono infatti oltre 650mila le dosi somministrate sinora, con 290mila persone che hanno già completato il ciclo vaccinale.
Questo significa che il 75% dei cittadini ha ricevuto almeno una dose, una quota destinata a superare l’80% se si considera anche coloro che si sono prenotati per le prossime settimane. Proprio la soglia dell’80%, è stato ribadito, dovrebbe consentire di raggiungere la famosa “immunità di gregge” - o di comunità - che consiste nel raggiungimento di una quota di persone con ciclo vaccinale completo grazie alla quale la circolazione del virus si ferma, proteggendo così anche chi non si vaccina o non può vaccinarsi.
«Siamo soddisfatti – ribadisce la dottoressa Marchesi – ma non ci accontentiamo. Proprio per questo la campagna vaccinale prosegue nei mercati e nei luoghi della movida, dove viene concessa la possibilità alle persone di effettuare il vaccino senza prenotazione».
A.V.
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