Torna oggi il teatro del Maggio dopo un anno di stop per Covid
L’appuntamento è alle 15.30 ad Asta con la compagnia maggistica Monte Cusna in “Le vele dei crociati” «Un rito di prosperità e salute»
Villa Minozzo. Torna, dopo un lungo periodo di stop causato dal Covid, il “Teatro del Maggio”: succede oggi, alle 15.30, al campo del Maggio di Asta, nell’ambito della rassegna nazionale, con la rappresentazione de “Le vele dei crociati” di Luca Sillari, messo in scena dalla compagnia maggistica Monte Cusna.
La 43esima edizione della rassegna nazionale “La tradizione del Maggio” offre un ampio cartellone estivo realizzato sotto la direzione organizzativa dell’amministrazione comunale di Villa Minozzo in partnership con le compagnie maggistiche locali.
Il Comune sostiene questa tradizione popolare, nata tra i castagni, le aie e i borghi dell’Appennino tosco-emiliano, occupandosi non solo dell’organizzazione e della comunicazione della rassegna nazionale sin dagli anni ‘70, ma supportando le compagnie maggistiche nella loro attività artistica e nella promozione attraverso il museo “La galleria del Maggio”.
Il canto del maggio è forse la più antica forma di teatro popolare della nostra montagna, un’arte arcaica e allo stesso tempo attuale, che coniuga le tradizionali feste per l’arrivo della primavera (i canti di maggio appunto), con il poema epico cavalleresco, e la voglia di cantare e stare assieme, recuperando i valori delle proprie radici e il contatto con la natura.
Il palcoscenico naturale, una radura tra gli alberi, è la cornice ideale per far rivivere Orlando, i paladini e tutti i personaggi che via via hanno popolato l’epopea del maggio, animati con la voce, i costumi e la mimica dei maggiarini. “Le vele dei crociati” è stato scritto da Luca Sillari nel 2008, ed è stato rappresentato varie volte dalla compagnia Monte Cusna. È un testo a metà strada tra la finzione a la realtà storica, e racconta della vicenda umana di San Francesco e in particolare, il suo incontro con il sultano. Il tutto sullo sfondo delle crociate, con le battaglie e i guerrieri a sfidarsi secondo la più classica tradizione del maggio.
«È dal 25 agosto 2019 che non abbiamo più avuto la possibilità di trovarci insieme per parlare di maggio, di copioni, di parti da assegnare, o di preparare una festa fra di noi e il tanto amato canto del maggio – spiegano dalla compagnia Monte Cusna –. Il Covid ci ha impedito qualsiasi tipo di attività, a noi come a tutti i cittadini: le mascherine, il distanziamento, le regole da rispettare, il coprifuoco, il divieto di spostamento, le zone rosse, arancioni, gialle. Nell’estate 2020, tutti d’accordo, non abbiamo svolto nessuno spettacolo, non abbiamo cantato il maggio. Come associazione abbiamo deciso che la salute e il rispetto necessario e doveroso delle regole dovevano avere la precedenza anche sulla legittima voglia, di ciascuno di noi, di tornare alla normalità, di cantare e stare assieme».«Il 2021 – evidenziano – non è ancora pienamente l’anno della ripresa, soprattutto per le attività ludico ricreative che hanno un impatto sulle relazioni sociali, ma abbiamo deciso di riprendere a cantare, sotto l’attenta sollecitazione non solo del pubblico e dei maggiarini, ma anche dell’amministrazione comunale di Villa Minozzo, che ha voluto fortemente riportare il canto del maggio al centro dell’estate culturale a Villa Minozzo, nel rispetto delle regole di sicurezza, con la speranza che questo nostro maggio sia davvero un rito di prosperità e salute per il futuro».
Sopra i 12 anni, per assistere allo spettacolo è necessario esibire il green pass o, in alternativa, esito negativo a tampone nelle 48 ore precedenti.
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