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VILLA MINOZZO

Malore fatale sulla ferrata del Dolo

Miriam Figliuolo
Malore fatale sulla ferrata del Dolo

La vittima si chiamava Paoletto Piras, 63 anni e residente a Montecchio dove da anni collaborava al progetto di Controllo di vicinato. L'allarme è scattato nel primissimo pomeriggio 

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VILLA MINOZZO. E' morto, stroncato da un arresto cardiaco, mentre affrontava la ferrata del Dolo a Civago. Si chiamava Paoletto Piras, 63 anni di Montecchio Emilia, appassionato di montagna e scalate. Gli operatori del Soccorso alpino sono stati prontamente mobilitati, ma, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Sul posto anche l'elisoccorso da Pavullo.
 
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Piras era molto conosciuto a Montecchio dove collaborava al progetto Montecchio Emilia Sicura - Controllo di vicinato fin dal suo esordio nell'ottobre del 2017. Di recente con gli amici volontari si era occupato della sicurezza durante la manifestazione Montecchio Unplugged. 
 
L’allarme è scattato nel primissimo pomeriggio, lanciato dal compagno di arrampicata.
Piras questa mattina era andato insieme a lui nella zona di Civago. I due avevano deciso di salire la ferrata del Barranco. Si tratta di una salita attrezzata con cavo d’acciaio che parte del letto del fiume Dolo e risale una lama di roccia per circa 200 metri fino ad arrivare alla strada che conduce al paese di Civago.

Terminata la salita il 63enne ha cominciato a sentirsi male ed è caduto a terra privo di conoscenza. L’amico ha immediatamente chiamato il 118.

Alle 12.45 i due vengono raggiunti dall’ambulanza della Croce Verdi di Villa Minozzo, la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico stazione Monte Cusna e l’elicottero 118 di Pavullo nel Frignano. Nel frattempo un gruppo di giovani escursionisti stava già praticando a Piras il massaggio cardiaco.

Proprio l’elicottero ha raggiunto in pochi minuti il luogo del malore sbarcando con il verricello il medico. La zona infatti non è atterrabile. Piras era già in arresto cardiaco. Sono iniziate immediatamente le manovre di rianimazione cardio polmonare che si sono protratte per molti minuti, ma purtroppo per il montecchiese non c’è stato nulla da fare e il medico non ha potuto fare altro che costatare il decesso.

Con l'autorizzazione del pubblico ministero, subito informato dell'accaduto, la salma di Piras è stata ricomposta e portata sulla strada dalla squadra del Soccorso Alpino. 

L’avvicinamento da parte di una squadra del Saer e dei soccorritori del 118 è stato subito attivato, ma la consueta tempestività in questo caso non è valsa a salvare una vita. 
 
Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri. 
 
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