Al raduno delle Vespe senza il green pass Vengono lasciati fuori
Gibertini (Pro loco): «Le leggi vanno rispettate. Ripartiamo» Soddisfazione per l’evento tornato dopo lo stop per il Covid
Carpineti. Un centinaio di appassionati di moto e Vespe hanno partecipato, ieri, al raduno amatoriale organizzato dalla Pro loco di Marola. Un successo che ha ripagato gli sforzi messi in campo dai volontari. La kermesse, giunta alla sua 11esima edizione, è tornata, dopo un anno di sosta forzata a causa del Covid.
La soddisfazione ha rischiato di venire scalfita dalle proteste di alcuni appassionati arrivati dal Bolognese che non hanno avuto accesso all’area delimitata a causa della mancanza del green pass.
«La manifestazione è riuscita bene – ha spiegato Massimiliano Gibertini della Pro loco –. Siamo contenti. Dispiace per le poche persone che non abbiamo potuto fare entrare. Ma chi fa polemica, la fa inutilmente. Il green pass è obbligatorio dal 6 agosto per sagre, fiere e spettacoli, e quindi anche per l’area delimitata del raduno. In caso contrario ci sono sanzioni, sia per i visitatori che per gli organizzatori. Dunque di che cosa stiamo parlando?».
Il Raduno di moto e scooter d’epoca è cominciato alle 8.30, in piazza Giovanni da Marola. Era presente per l’amministrazione comunale anche l’assessore Roberto Lugli.
La mattina dedicata a tutti gli appassionati delle due ruote ha portato in paese diverse tipologie di scooter e moto che poi hanno sfilato insieme per un giro nei dintorni di Marola.
L’iscrizione era obbligatoria al tavolo di registrazione presente in piazza e avveniva previa esibizione del green pass, secondo le più recenti normative a riguardo.
Era anche possibile effettuare la preiscrizione via mail all’indirizzo di posta info@marola.it, ma l’obbligatorietà del green pass era indicata già da diversi giorni nelle comunicazioni promozionali dell’evento.
Nell’area delimitata in piazza era presente anche lo stand per il ristoro, accessibile solo agli iscritti e dunque dotati di green pass, come i 35 che hanno fatto sosta per mangiare.
«Le norme dobbiamo rispettarle – dice Gibertini –. Lo sforzo è tanto, perché solo per i controlli al raduno abbiamo mobilitato cinque volontari. Ma alla fine c’è la soddisfazione di poter ripartire. Siamo riusciti a trovare volontari adibiti al controllo anche per la Fiera di Ferragosto e alla fine, per fortuna, potremo farla. È questo che conta».
M.F.
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