Il presidente della Beriv Multisport «No all’antenna vicino agli atleti»
Il nuovo traliccio di Wind Tre previsto accanto agli impianti: «E inizialmente doveva essere addirittura dentro»
Luigi Vinceti
REGGIO EMILIA. Il rafforzamento del sistema di telefonia mobile è indiscutibilmente utile, prezioso. Specie in questo periodo di diffuso smart working con tante persone che sono costrette a lavorare direttamente da casa. Cresce di conseguenza la domanda delle compagnie di settore di installare nuove antenne.
Ma dove possono essere collocate quelle alte strutture metalliche che suscitano il disappunto di coloro che risiedono nelle vicinanze, per il timore di emissioni elettromagnetiche e per l’intralcio alla vista panoramica? Sono cronaca recente le proteste sollevate dai reggiani che abitano in via Portella delle Ginestre e in via Martiri della Bettola che hanno indotto a compiere alcuni adattamenti tecnici.
Ora c’è il rischio che tutto ciò possa ripetersi per la nuova antenna che Wind Tre ha chiesto di istallare nel crocevia fra via Terrachini e viale del Partigiano, nella zona Ovest della città, proprio accanto allo storico complesso della Beriv Multisport.
L’annuncio della richiesta pubblica di issare tralicci e pali accanto alla rotatoria che unisce le due strade per un impianto Srb (stazione radio base) è recente e quindi occorrerà attendere per sapere se anche i residenti dei questi quartieri decideranno di ribellarsi.
La richiesta della Wind Tre è stata pubblicata sull’Albo pretorio il 29 luglio e ci sono 30 giorni di tempo, da parte dei soggetti interessarsi, per opporsi. Ciò vale anche se siamo nel periodo delle ferie agostane. Intanto la Polisportiva Beriv Multisport si è già attivata. Il presidente Ivan Bertocchi ha confermato di aver inviato una lettera al Comune, tramite un avvocato, con alcune riflessioni sul tema.
«È una vicenda spinosa – confessa – tantopiù che si era partiti dall’idea di mettere addirittura l’antenna proprio all’interno della struttura sportiva, là dove ogni giorno vengono a trovarsi 400-500 persone. C’è inoltre da tener conto delle prospettive di modifica degli impianti a partire dallo spostamento del campo di atletica e dall’inserimento di altri servizi con un sostanzioso investimento (600 mila euro) in quella che, ricordiamo, è una struttura pubblica. Lo abbiamo segnalato all’assessore Carlotta Bonvicini che ha compiuto il primo sopralluogo e a quanto risulta ha già parzialmente modificato l’idea iniziale. Penso che alla fine sarà l’Ausl a decidere se ci sono controindicazioni per la salute pubblica».
Di analogo parere sembra essere l’assessore per le Politiche Sostenibili con delega all’Ambiente - appunto Carlotta Bonvicini - che segnala però l’esistenza di ben poche alternative. «Avevamo ipotizzato anche di collocare l’antenna al centro della rotonda ma abbiamo pensato all’impatto visivo che avrebbe avuto sul vicino quartiere residenziale. Valuteremo attraverso l’Arpa i rischi e i limiti alla progettazione elettromagnetica per la modellazione dei canali. Abbiamo questo mese di tempo per approdare ad una decisione definitiva».
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