Un fine settimana di interventi e recuperi
VENTASSO. Un altro intervento ieri, oltre al malore costato la vita al 63enne Paoletto Piras a Civago, ha tenuto impegnati i soccorritori, già reduci da un sabato piuttosto movimentato.
Questa volta a Succiso, per una donna di 60 anni, residente a Sestri Levante (Genova), che si è procurata un trauma distorsivo alla caviglia durante una discesa impervia.
La 60enne era andata a fare una passeggiata con il marito e degli amici al rifugio Rio Pascolo. La comitiva aveva iniziato a percorrere il sentiero Cai 655, ma, giunta in un tratto impervio e in discesa, la donna è scivolata procurandosi un trauma alla caviglia.
Alle 15.40, mentre altri operatori erano ancora mobilitati sotto la ferrata del Dolo a Civago, il 118, raggiunto da un’altra chiamata di aiuto, ha inviato a Succiso la squadra del Soccorso alpino e speleologico stazione Monte Cusna, appena liberatasi dal recupero della salma di Piras.
Con gli uomini del Saer, di nuovo, anche l’ambulanza, questa volta della Croce Verde Alto Appennino, e i vigili del fuoco.
Raggiunta proprio dagli operatori del Soccorso alpino alla donna è stato poi immobilizzato l’arto dolorante ed è stata portata a valle, a bordo del mezzo fuoristrada dei vigili del fuoco. Ha poi rifiutato il ricovero.
Sabato i soccorsi erano stati mobilitati per tre interventi: uno al mattino per un’anziana del posto infortunatasi mentre andava a funghi, e due nel pomeriggio per un’escursionista ferita al ginocchio e due giovani che si erano persi.
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