Fivizzano rilancia la “Reggio-Mare” e scrive a sindaci Provincia e Regione
Un comitato toscano ad hoc riprende un vecchio progetto L’idea è di organizzare una conferenza al Passo del Cerreto
Ventasso. Dal versante toscano nelle ultime settimane si è assistito a un forte rilancio del progetto di una strada a scorrimento veloce “Reggio Emilia – Mare”. Si tratta di un’ipotesi in campo fin dalla seconda metà degli anni ’80, lanciata in particolare da Gino Chinca, professore e amministratore di Fivizzano scomparso nel 2020: un’ipotesi che periodicamente torna a farsi strada, ma che ora dalla Lunigiana rilanciano con forza, anche attraverso la possibilità che possa trovare finanziamenti dal Pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza).
A Fivizzano si è costituito un comitato, che ha indirizzato un’istanza a tutti i sindaci dei 14 Comuni della Lunigiana, al presidente della provincia di Massa Carrara, al presidente della regione Toscana, con l’obiettivo di riportare il tema della “Direttissima” al centro del dibattito politico in questo particolare momento di pianificazione, che impegna il governo nazionale sulle opere infrastrutturali sulle quali investire.
Già nel 1988 la proposta era, infatti, approdata in regione Toscana grazie all’impegno «contro l’isolamento e la marginalità del comune di Fivizzano, profuso nel tempo dal professor Gino Chinca che fu per oltre trent’anni consigliere comunale e per lunghi periodi anche assessore oltreché presidente dell’Unione dei Comuni Montana della Lunigiana».
Nell’istanza, il comitato afferma: «È un progetto già esaminato, e in diverse sedi anche già approvato che può portare innumerevoli vantaggi di tipo strategico ed economico. Avrebbe ricadute positive sui rapporti interregionali di natura commerciale, industriale e del settore turistico». A fine luglio il Comune di Fivizzano ha approvato una delibera all’unanimità per «sostenere e farsi capofila del progetto Reggio-mare».
Il Comitato ipotizza anche di organizzare una conferenza sul tema a fine estate al Passo del Cerreto con presenti i rappresentanti locali dei comuni interessati dal tracciato, i presidenti delle province e i presidenti delle Regioni Toscana ed Emilia Romagna.
Anche in provincia di Reggio il tema negli anni scorsi è stato più volte ripreso, fino alla stesura di un protocollo tra le due province, di Reggio e di Massa, nel 2009: il progetto prevede un nuovo tracciato, con più viadotti in modo da essere veloce e scorrevole, e anche la realizzazione di un traforo sotto il Cerreto: 2 gallerie, per oltre 6 chilometri complessivi. Impensabile realizzarlo senza un forte sostegno nazionale, per i costi che sarebbero molto elevati. Si parla dell’ordine di centinaia di milioni di euro.
Nei prossimi mesi si vedrà se l’interesse dei territori al progetto sarà sufficientemente alto da poterlo proporre a livello nazionale.
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