Leggenda del football in visita a Reggio con moglie e figli sulle orme di Bryant
Anquan Boldin e il figlio sono da sempre fans di Kobe «È emozionante vedere dove ha iniziato la sua carriera»
REGGIO EMILIA. Anquan Boldin, 40enne giocatore statunitense di football americano, in vacanza in Italia con la famiglia, aveva uno scopo: vivere e osservare da vicino quali fossero stati i luoghi che hanno contraddistinto la vita di Kobe Bryant – che considera uno dei più grandi esponenti sporitvi di sempre – in Italia. Bryant è anche uno degli idoli del figlio Anquan jr, che gioca a basket.
Così Boldin e la sua famiglia hanno deciso di far tappa a Reggio Emilia, dove sono arrivati lunedì. Se il papà è una celebrità del football, il figlio Anquan jr sogna di emergere nel basket (ora è a Saint Andrews). Durante la sua visita a Reggio, ha indossato la casacca della Lower Merion di Bryant, high school statunitense che ha visto gli ultimi passi giovanili di Kobe prima di approdare in NBA.
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Ad accogliere la famiglia (presente al completo con la moglie Dionne e il secondo figlio Ashton) vi erano Goldman Ward (padre di Chris Ward, amico di Kobe a Reggio) e Davide Giudici. Quest’ultimo, presidente della Fip Reggio e amico di Bryant, ha accompagnato i Boldin per le vie del centro, la Sala del Tricolore, nella sede della Pallacanestro Reggiana per poi recarsi nel pomeriggio a Montecavolo, frazione di Quattro Castella dove la stella della NBA soggiornò quando il padre Joe militava nella Pallacanestro Reggiana (dal 1989 al 1991). Fra le tappe in città, anche largo Kobe e Gianna Bryant, inaugurato nel 2021 all’ingresso del Palasport di via Guasco, e che vede tuttora pannelli dedicati al campione scomparso e ai suoi passaggi reggiani.
«Vedere i luoghi da dove ha preso il via la carriera di Kobe Bryant è emozionante – commenta Anquan Boldin –. Il fatto che sia cresciuto qui, può portare tanti appassionati in questa città: molti sportivi, non solo negli Stati Uniti, vogliono vedere dove sia cresciuta questa leggenda del mondo del basket».
Davide Giudici lo ha accolto con parole di stima: «Anquan Boldin è una leggenda dello sport americano. Siamo felici che atleti di questo spessore sportivo facciano visita nella nostra città».
L’area dedicata al campione NBA, deceduto il 26 gennaio 2020, è uno dei progetti portati avanti dalla Fondazione per lo Sport nell’ambito di “Sport for Change”. Un programma che si è sviluppato grazie alla Regione Emilia Romagna e che ha portato all’installazione di cinque pannelli e podcast audio dedicati a Kobe Bryant.
«Il progetto ci ha permesso di raccontare le storie di atleti e società reggiane – spiega Mauro Rozzi, presidente della Fondazione per lo Sport –. Non possiamo che essere orgogliosi che abbia avuto un interesse anche oltre i confini nazionali e che oltre al valore educativo per le nostre realtà possa contribuire a collegare anche sport e turismo. Un ringraziamento al neo presidente provinciale della Fip, Davide Giudici, che si è raccordato con la Fondazione e da amico di Kobe si è comunque reso disponibile a guidare la visita».
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