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Litigi fra stranieri in via Secchi In tasca a un 23enne trovato un coltello

Litigi fra stranieri in via Secchi In tasca a un 23enne trovato un coltello

Due gli episodi che risalgono a venerdì e a sabato sera Entrambe le persone portate in questura erano clandestine 

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REGGIO EMILIA. Nello scorso weekend sono stati organizzati specifici servizi interforze che hanno visto la polizia di Stato affiancata dalla Municipale. Servizi volti alla prevenzione e al contrasto alla commissione di reati nonché per vigilare sul rispetto delle misure di contenimento del contagio, con l’obiettivo di restituire ai cittadini le aree urbane colpite da fenomeni di degrado e aumentare il senso di sicurezza.

Da sottolineare che un’attenzione particolare è stata rivolta al centro storico e ai luoghi della movida, proprio nel fine settimana in cui è entrato in vigore il Green pass.

Due gli episodi che hanno impegnato particolarmente le forze dell’ordine, entrambi avvenuti in via Secchi, in pieno centro storico, una delle strade nelle quale si concentrano in questo periodo la maggior parte delle liti non solo notturne. Nella serata di venerdì, il personale impiegato nell’ambito del servizio movida è intervenuto per l’appunto in Via Secchi per un diverbio tra il titolare dell’esercizio pubblico “King Pizza e Kebab”, un 52enne di nazionalità pakistana, e altri due stranieri (uno dei quali in evidente stato di alterazione a seguito di assunzione di sostanze alcoliche) per un presunto mancato pagamento di un pasto.

Dopo avere riportato la situazione in uno stato di equilibrio, gli agenti hanno proceduto all’identificazione dei soggetti coinvolti nella lite.

Un ventunenne, di nazionalità tunisina, è risultato essere irregolare sul territorio e per questo è stato accompagnato in questura e invitato a regolarizzare la propria posizione all’Ufficio immigrazione.

Sabato sera invece, sempre nell’ambito dei servizi di controllo della movida e nella stessa via Secchi, gli agenti sono dovuti intervenire per un acceso diverbio in strada tra due uomini, di nazionalità straniera.

Stabilita la calma tra i soggetti, uno di questi veniva accompagnato in questura per precedere all’identificazione. Prima di salire a bordo dell’autovettura, lo straniero ha svuotato le tasche e ha estratto e consegnato un cutter d’acciaio della lunghezza di sette centimetri con una impugnatura ricoperta di carta di alluminio.

In questura è avvenuta l’identificazione: si trattava di un 23enne di nazionalità egiziana con precedenti di polizia in materia di stupefacenti e immigrazione clandestina. Al termine degli accertamenti è stato quindi deferito all’Autorità giudiziaria per il reato di porto di armi o oggetti atti ad offendere e invitato pure lui al locale Ufficio Immigrazione per regolarizzare la propria posizione sul territorio dello Stato.

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