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Musei del Gusto e del Mondo rurale Cresce la rete nel Reggiano e in regione

Musei del Gusto e del Mondo rurale Cresce la rete nel Reggiano e in regione

Nuova pubblicazione dedicata al viaggio nel gusto e nella tradizione dell’Emilia Romagna con 73 luoghi da visitare

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REGGIO EMILIA. Del Parmigiano Reggiano, del pomodoro e del gelato, ma anche del pane, della bonifica, della marineria e tanto altro ancora.

I Musei del Gusto e del Mondo rurale dell’Emilia-Romagna, tra i quali anche alcuni luoghi reggiani, sono un patrimonio culturale molto vasto e in continua espansione. La nuova pubblicazione, dedicata al viaggio nel gusto e nella tradizione emiliano-romagnola, contiene ad oggi 47 musei del Mondo rurale e 26 musei del Gusto – tre dei quali di nuova apertura – dislocati su tutto il territorio regionale e aperti al pubblico.

«Musei unici che intrecciano le eccellenze enogastronomiche e le ricchezze del mondo rurale rendendole fruibili a tutti coloro che vogliono conoscere la bellezza della nostra regione – sottolineano gli assessori regionali all’Agricoltura e alla Cultura, Alessio Mammi e Mauro Felicori –. Visitare questi luoghi significa scoprire da vicino un territorio ricco di suggestioni inaspettate, acquisire particolari strumenti di lettura dei paesaggi rurali, con la possibilità di degustare tutti quei prodotti di qualità che hanno reso la nostra regione famosa nel mondo».

I 47 musei del Mondo rurale, tra i quali il museo Cervi di Gattatico, il museo dell’Agricoltura e del mondo rurale di San Martino in Rio, il museo del Parmigiano Reggiano e della Civiltà contadina della Val d’Enza, a Montecchio, e il museo del Sughero, a Ventasso, rappresentano circa il 13% dell’intera realtà museale dell’Emilia-Romagna.

Questi musei sono un vasto patrimonio etnografico di folklore e tradizione contadina. Luoghi ricchi di oggetti e testimonianze dove si manifesta il racconto di una lunga storia di lavoro e antichi mestieri, di migrazioni, bonifiche, trasformazioni di pratiche colturali, di caratteristiche e mutazioni della famiglia contadina.

Di più recente sviluppo, i 26 musei del Gusto – tra i quali il museo del Vino di Montecchio – sono luoghi strettamente connessi al mondo produttivo, in cui scoprire la dimensione culturale del cibo, osservare i metodi tradizionali di produzione dei prodotti tipici, con la possibilità anche di degustarli e acquistarli.

Piccoli e grandi tesori alimentari famosi in tutto il mondo che, attraverso i racconti, guidano alla scoperta di una terra che da sempre coltiva il buono per produrre eccellenze enogastronomiche.

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