«Regia al governo: ora sulla sicurezza serve la linea dura»
ROMA. «Anche oggi siamo costretti a registrare altri infortuni mortale sul lavoro. Altre vite stroncate: è con dolore immenso che ci stringiamo al fianco dei familiari delle vittime. Non si può più continuare così». Lo afferma il leader della Uil PierPaolo Bombardieri. «Sono mesi - aggiunge - che abbiamo avviato la campagna «zero morti sul lavoro», che chiediamo più prevenzione, più controlli e pene più severe per chi elude le norme sulla sicurezza. Sono mesi che proponiamo la patente a punti e che sollecitiamo, per le aziende colpevoli, lo stop alla partecipazione alle gare per commesse pubbliche. Ed è da tempo che rivendichiamo una cabina di regia a Palazzo Chigi e un più efficace coordinamento degli interventi. Noi non ci fermeremo mai di fare la nostra parte, ma la politica e il Governo devono intervenire e assumere, subito, adeguati provvedimenti». «La vita delle persone e la dignità del lavoro - prosegue Bombardieri - vengono prima di ogni cosa: si deve fermare questa strage, bisogna fare presto».
Anche la Cisl di Bergamo con Danilo Mazzola, esprime preoccupazione per «Un’ emergenza che non ha fine. La Cisl - aggiunge - da mesi denuncia l'esigenza di più controlli nei luoghi di lavoro, andando a potenziate gli organismi di controllo dedicati e certificare le imprese che mettono la salute e la sicurezza come condizione primaria nel compito della loro attività. La vertenza nazionale aperta da alcuni mesi, va rilanciata con più determinazione».
Il segretario generale della Fim- Cisl di Bergamo, Luca Nieri, sottolinea come «quello che oggi vediamo è solo la punta di un iceberg, perché tanti infortuni minori passano nell'indifferenza e non vengono registrati. Diventa sempre più fondamentale intensificare il lavoro di tutti».
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