Calvano: l’autostrada è da fare ma c’è anche una visione green
BOLOGNA. «Per la Regione Emilia-Romagna l’autostrada Cispadana è una priorità, come testimonia una recente lettera resa pubblica dal presidente Bonaccini e indirizzata al governo, non solo come Regione, ma anche a nome delle forze economiche e sociali emiliano-romagnole: bisogna portare avanti il progetto. Il pezzo economico-finanziario che doveva fare la Regione, l’ha fatto: abbiamo gli stanziamenti pronti per farla partire il prima possibile. Strategica la riteniamo noi, l’economia del territorio e gli amministratori locali».
Parole di Paolo Calvano, segretario regionale del Partito democratico, ma anche assessore regionale al bilancio, quindi con chiari i conti economici dell’annosa questione.
Dunque, anche in tempo di una visione “green” che ha contagiato anche i dem, non ci sono ripensamenti su questa infrastruttura, che pure un impatto importante sul territorio ce l’avrà.
«Su tutto il tema di come modifichiamo il modo di muoverci, la nostra mobilità, in questo anno abbiamo aggiornato il quadro degli investimenti regionali. Resta l’impegno per la Cispadana – spiega Calvano –, ma c’è anche un piano di molto oltre 300 milioni sulla mobilità ferroviaria, l’elettrificazione delle linee, i sistemi di sicurezza. A questo si aggiunge il piano per ridurre le emissioni, l’inquinamento su tutto il bacino padano: è recentissimo il bando con cui la Regione mette a disposizione 14, 5 milioni, 10 per ciclabili e mobilità sostenibile, 4, 5 destinato ai Comuni per passare dalle auto tradizionali a quelle a basso impatto. Inoltre, sfrutteremo al meglio il Pnrr per il trasporto pubblico locale e l’uso di mezzi più compatibili con le esigenze ambientali».
C’è anche una questione economica, i costi per realizzare la Cispadana sono lievitati da un miliardo e 100 milioni a un miliardo e mezzo.
«Ma è un’opera assolutamente prioritaria e va fatta», insiste Calvano. Che non svicola: «La parte che ci è stato richiesto di fare è stata aggiungere 100 milioni di euro, noi abbiamo chiesto al governo di fare altrettanto. È passato del tempo, gli aggiornamenti di costo possono stare nelle cose. Voler procedere il più in fretta possibile serve anche a dare stabilità al piano economico-fianziario e far sì che le risorse messe in più da noi e quelle che sono pronti a mettere i privati e il governo, siano quelle e quelle rimangano».
Sergio Armanino
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
