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«La Cispadana è ancora prioritaria Siamo vicini all’equilibrio economico»

Francesco Dondi
«La Cispadana è ancora prioritaria Siamo vicini all’equilibrio economico»

Il presidente di Arc, Graziano Pattuzzi: «Vorrei arrivare al progetto esecutivo». Molto dipende dalla concessione dell’A22

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Francesco Dondi

REGGIOLO. Sa che il futuro dell’autostrada Cispadana passa inevitabilmente da fattori sovraregionali che vanno anche oltre la solidità economica della società. Graziano Pattuzzi, presidente di Arc, da anni cerca di tenere viva la grande infrastruttura che collegherà l’A13 all’A22 del Brennero: un’opera pensata per aggirare il nodo autostradale bolognese, decongestionandolo da un traffico che negli ultimi tempi sta diminuendo. Ma per Pattuzzi c’è anche un altro problema da affrontare e che esula dalle resistenze di alcuni territori sulla bontà della strada a pagamento: è la sostenibilità economica di un’opera mastodontica, che al momento vale 1,5 miliardi.

Presidente, Arc ha appena depositato il piano di utilizzo dei materiali di scavo. Allora procedete?

«Per quel che possiamo... La società ha sempre risposto alle richieste dei vari enti. Quel piano ci era stato chiesto dall’Osservatorio ambientale, solitamente è un’analisi connessa al progetto esecutivo ma l’abbiamo anticipata senza problemi. Anzi, sarà un passaggio in meno da fare in futuro».

Il progetto definitivo è stato depositato in Regione. Ora arriverà un’altra Conferenza dei servizi.

«La Regione ha tutta la documentazione che è stata elaborata in questo periodo anche alla luce delle prime osservazioni avanzate dai singoli enti nella prima Conferenza dei servizi, quella preliminare. Già in quella fase furono molte le sollecitazioni emerse a cui abbiamo risposto, adeguandoci alle varie situazioni. Ora la Regione dovrà riattivare la Conferenza sul progetto definitivo. Mi auguro, ma è un auspicio, che non emergano altre osservazioni particolarmente complicate da affrontare. Sarebbe più semplice adeguare il progetto definitivo con piccole variazioni rispetto a macro interventi. Ovviamente restiamo in attesa dei pareri dei soggetti istituzionali che dovranno validare il progetto».

Ammettiamo che la Conferenza scorra veloce poi ci sarà da presentare il progetto esecutivo e soprattutto il piano economico-fianziario. E la situazione non appare così semplice come in passato.

«È scontato ammettere che un’opera del genere ha bisogno di un equilibrio economico di un certo tipo per essere realizzata. Posso dire che nel 2018-19 quel punto lo avevamo trovato, ma la pandemia ha rimesso tutto in discussione. È calato il traffico e le prospettive sui flussi non sono più quelle di un paio di anni fa. Anche questo influisce sulle proiezioni economiche. Il project financing che stiamo intraprendendo è impegnativo, può subire delle modifiche anche nei finanziamenti delle banche».

Ci sono poi le difficoltà di alcuni soci di Arc.

«Su questo fronte posso dire che il confronto è aperto per le varie vicende che riguardano alcune realtà economiche della compagine, ma sono certo che quando si potrà concretizzare il progetto autostradale la situazione dei soci non sarà un ostacolo».

Ma il Governo vi ha già dato conferma dei 200 milioni di euro di cui parla la politica regionale e provinciale?

«No, se ne sente parlare ma non c’è alcun atto ufficiale. Certamente con quei soldi ritroveremmo l’equilibrio economico di cui si parlava».

Inutile nascondersi che la concessione dell’A22 ad Autobrennero, socio di maggioranza di Arc, è condizione pressoché indispensabile per realizzare la Cispadana.

«Direi che è una delle condizioni determinanti per farla, ma credo sia importante anche per la costruzione della Bretella Campogalliano-Sassuolo. Un conto è lavorare con delle proroghe di pochi mesi, che inevitabilmente non possono permettere di programmare il futuro, un altro è avere delle certezze per qualche decennio e allora lo scenario cambia radicalmente. Per l’A22 si parla di un partenariato pubblico-privato: se così fosse credo che all’interno troverebbe ospitalità anche la Cispadana. E al netto di ogni altra valutazione sull’iter di affidamento dell’opera, sono convinto che Autobrennero avrebbe tutte le competenze per realizzare l’autostrada e partecipare ad una gara per la costruzione».

Ma lei resta positivo sulla costruzione dell’autostrada Cispadana?

«Certamente».

Lei si candida a fare il sindaco a Pavullo, se dovesse vincere si dimetterà da Arc?

«I due ruoli non sono incompatibili per la legge, ma lo sono per me. Se diventerò sindaco a Pavullo e nonostante importanti attestati di stima che non erano necessari, mi dimetterò dalla presidente di Autostrada Regionale Cispadana».

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