«I.Blu, impianto da due milioni per eliminare i cattivi odori»
L’assessore Davoli replica alle critiche dell’opposizione emerse in consiglio «Delocalizzazione impossibile ma riusciremo a diminuire ancora l’impatto»
cadelbosco sopra. «L’azienda I.Blu investirà due milioni su un nuovo impianto di filtraggio che diminuirà molto i cattivi odori». Mauro Davoli, assessore alla comunicazione e sport del Comune di Cadelbosco Sopra, torna sulle vicende che riguardano l’azienda di selezione di plastiche, di proprietà di Iren, al centro di un’interrogazione del gruppo di minoranza “Cadelboco per tutti”.
«In merito alla I.Blu – spiega l’assessore – come già comunicato durante l’ultimo consiglio comunale, ricordo che l’azienda dispone di autorizzazioni che risalgono a più di 10 anni fa e scadranno nel 2027. Da inizio mandato ho raccolto le istanze dei cittadini e delle aziende limitrofe che ne hanno segnalato la forte criticità e ho più volte incontrato l’azienda e la proprietà, suggerendo loro l'ipotesi di una nuova localizzazione dell’impianto e, nell’immediato, la chiusura delle aperture e dei portoni».
«L’azienda e la proprietà – prosegue Davoli – al momento escludono l’ipotesi delocalizzazione ma quello che come amministrazione siamo riusciti a ottenere, grazie a un’azione di dialogo continuo con la ditta, è un importante investimento di più di due milioni di euro nella direzione della riqualificazione della qualità dell’aria con la realizzazione del nuovo sistema filtrante, che prevede un trattamento ben tre volte superiore a quello attuale, affiancato a quello esistente e abbinato alla chiusura totale del capannone dove avvengono le lavorazioni. Inoltre, grazie a una nuova organizzazione dei flussi operata dall’azienda su richiesta del Comune, sono stati fortemente ridimensionati gli impatti dell’entrata-uscita dei mezzi sul traffico».
L’azienda I.Blu è stata spesso al centro di un grande dibattito « ma nessuna amministrazione precedente – fa presente Davoli – era riuscita a ottenere questi importanti risultati. Quello che un’amministrazione può fare è raccogliere le istanze dei cittadini e, per quanto di sua competenza, sincerarsi che le imprese operino nel rispetto delle norme vigenti locali, regionali e nazionali, tutelando la qualità di vita della comunità. Sono certo che – prosegue – continuando con il dialogo e la disponibilità della nuova proprietà Iren, riusciremo a portare avanti altre richieste per riqualificare l’azienda e diminuirne ulteriormente l’impatto».
Il dibattito in consiglio era partito da un recente incendio che si era sviluppato in azienda e che aveva causato preoccupazione, oltre alla questione non ancora risolta dei cattivi odori. «L’odore nei pressi dell’azienda in questo periodo è insopportabile – aveva sottolineato il consigliere Mauro Zani – ci arrivano segnalazioni tutti i giorni dai residenti della zona. C’è un problema, annoso, al quale ancora non si riesce a dare soluzioni: speriamo che questo nuovo impianto di filtraggio dell’aria migliori almeno un po’ la situazione, ma la delocalizzazione dovrebbe essere l’obiettivo prioritario».
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