Gazzetta di Reggio

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I proprietari sono in vacanza I ladri mettono a soqquadro la villa

Giuseppe Galli
I proprietari sono in vacanza I ladri mettono a soqquadro la villa

Banda in azione in via della Repubblica a Rivalta Squarciato l’armadio blindato in cerca di soldi e gioielli

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Giuseppe Galli

REGGIO EMILIA. Uno scuro aperto al pian terreno ha insospettito i vicini della casa accanto, loro amici, che sapevano che i proprietari della villa erano fuori Reggio per le vacanze. Così, dopo una telefonata per avvisarli dell’anomalia, è stato lo stesso vicino a entrare nel cortile e a scoprire che lo scuro era stato divelto e la finestra, aperta, aveva un vetro rotto.

C’è voluto poco, a quel punto, per capire che la villa della famiglia era stata presa di mira da una banda di ladri, che l’hanno letteralmente svaligiata sfruttando l’assenza dei padroni di casa.

Forse li tenevano d’occhio da un po’ e hanno aspettato il momento migliore per colpire indisturbati: da sabato scorso, infatti, l’abitazione di via della Repubblica (il nome che assume la statale 63 nella frazione di Rivalta) era deserta e per i ladri è stato un gioco da ragazzi riuscire a entrare, favoriti dall’ampio giardino e dalle piante che oscurano la visuale agli abitanti delle case accanto.

All’amico, nella tarda serata di mercoledì, non è rimasto altro da fare che telefonare al 113 e chiedere l’intervento di una pattuglia delle Volanti, per poter entrare in casa insieme a loro e capire cosa fosse successo. È bastato poco, visto le condizioni in cui è stata ridotta la casa dai ladri, per avere la certezza del furto avvenuto.

Dopo aver smurato il perno dello scuro del bagno al piano terra, i ladri hanno rotto un piccolo vetro, in modo da poter aprire la finestra dall’esterno.

Anche all’interno, per poter controllare tutte le stanze, hanno sfondato a calci e con un piede di porco alcune porte, che i proprietari avevano chiuso a chiave nel tentativo (fallito) di proteggere la casa da eventuali incursioni dei ladri. Evidentemente i componenti la banda cercavano soldi e gioielli e, in particolare, una cassaforte: dopo aver aperto cassetti al piano terra e aver spostato mobili e quadri, i ladri sono saliti al piano superiore, dove ci sono le camere da letto e altre stanze, e hanno continuato a mettere a soqquadro tutta la casa, con lo stesso obiettivo.

Hanno buttato cassetti sui letti, rovistato in lungo e in largo dappertutto, gettato a terra vestiti e documenti, causando ingenti danni.

Alla fine, “mimetizzato” in mezzo ad altri due armadi, in un piccolo ripostiglio, i ladri hanno trovato ciò che stavano cercando, ovvero un pesantissimo armadio blindato alto circa due metri, su cui si sono concentrati a lungo.

Lo hanno gettato a terra, causando probabilmente un boato che nessuno però ha potuto sentire, e trascinato fuori dal ripostiglio tirando la pelle di un montone, ridotto poi a brandelli nel corso dell’operazione. Dopo aver portato il forziere nel pianerottolo, utilizzando una sega circolare – comunamente chiamata flessibile – i ladri hanno iniziato ad assaltare la cassaforte. Sono riusciti soltanto a creare un piccolo varco: nulla rispetto alle dimensioni dell’armadio blindato, che al suo interno avrà dunque “difeso” qualcosa.

Rientrato precipitosamente dalla Toscana, ieri mattina il proprietario era impegnato a raccogliere i cocci e a dare una prima sistemata alla casa, nell’attesa di poter spostare e aprire l’armadio blindato e fare un inventario di ciò che è stato salvato e degli oggetti che, al contrario, i ladri sono riusciti a rubare. «È difficile fare una stima dei danni – spiega –, aspetto mia moglie e le mie figlie per poter fare un inventario. Di certo, in quell’armadio, c’erano (e speriamo ne siano rimasti) i ricordi di una vita».

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