Ora la parola spetta ai cittadini aperta la consultazione online
REGGIO EMILIA. Il progetto del nuovo decentramento amministrativo è già delineato dall’assessore Lanfranco De Franco in termini precisi e dettagliati, ma contraddirebbe il principio della partecipazione se non fosse suscettibile di modifiche sulla base dei suggerimenti, delle proposte e delle critiche dei cittadini stessi. I quali, perciò, hanno tempo fino al 15 ottobre per inviare online commenti ed emendamenti al Regolamento degli organismi territoriali decentrati che, nelle intenzioni della Giunta comunale, dovrebbero sostituire le circoscrizioni abolite dal Governo nel 2010. Il testo base del futuro Regolamento è stato illustrato lo scorso 20 luglio da De Franco alla commissione consiliare “Statuto, regolamenti, istituti di partecipazione popolare”. Ora la parola spetta ai cittadini, che possono intervenire in maniera blanda, esprimendo un commento o un parere anche critico, o con un vero e proprio emendamento che riscriva in tutto o in parte il Regolamento stesso. Per partecipare a questa consultazione online è necessario essere in possesso di Spid o Cie (carta d’identità elettronica) e collegarsi alla pagina www.comune.re. it/cittacollaborativa. Non è escluso un dialogo in presenza. Il testo base del Regolamento prevede l’istituzione di 55 comitati di quartiere (Cdq), 9 consigli d’ambito (Cda) rappresentativi dei 55 quartieri e una Consulta cittadina dei quartieri (Ccq). Il Comitato di quartiere riunisce i residenti che desiderano candidarsi al Consiglio d’ambito in rappresentanza degli interessi e delle esigenze del loro territorio e non sulla base di un’appartenenza politica o di altra natura. Per candidarsi al Consiglio d’ambito occorre, indipendentemente dalla nazionalità, aver compiuto i 16 anni ed essere iscritti nell’Anagrafe del Comune di Reggio Emilia. Possono essere eletti anche coloro che, pur non abitandovi, svolgono in quell’Ambito le principali attività lavorative o di studio. Sono previste elezioni a suffragio universale sulla base di una lista unica per ognuno dei 55 quartieri, con doppia preferenza di genere. Il numero dei componenti elettivi di ciascun Consiglio d’ambito varia in proporzione alla popolazione. Possono partecipare alle elezioni coloro che hanno compiuto 16 anni e risiedono nell’Ambito. Il Consiglio d’ambito eserciterà una funzione propositiva e consultiva attraverso l’espressione di pareri obbligatori richiesti e valutati dal Comune sulla programmazione strategica (ad esempio Bilancio o Piano urbanistico generale). Rimarrà in carica per un periodo coincidente con il mandato elettorale. L’impegno di consigliere o di presidente del Consiglio d’ambito è svolto a titolo gratuito. Il presidente è nominato dagli eletti nell’Ambito di riferimento.
Oltre agli eletti partecipa ai lavori del Consiglio d’ambito un rappresentante per ciascuno dei seguenti soggetti: laboratori di cittadinanza, centri sociali, gruppi di controllo di comunità, associazioni di via dei commercianti ove presenti, esponenti delle associazioni del Terzo settore scelti con sorteggio e a rotazione.
L. S.
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