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Risultati oltre le previsioni Comer sorprende in Borsa

Enrico Lorenzo Tidona
Risultati oltre le previsioni Comer sorprende in Borsa

Il titolo ha guadagnato il 176% in un anno e continua a correre a Piazza Affari Gli analisti di Intesa Sanpaolo: «Primo semestre 2021 ben sopra le attese»

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REGGIOLO. «I risultati del primo semestre 2021 sono stati ben al di sopra delle nostre aspettative e di quelle di mercato, con ricavi in aumento del 50%, Ebitda margin superiore al 13,9% e risultato netto vicino a 23 milioni di euro (contro gli 8,8 milioni di euro nel primo semestre 202)». Il Covid doveva zavorrare l’economia per un tempo indefinito. Ma la ripresa è stata poderosa quanto inaspettata - certamente rispetto a volumi e margini - come sottolineano gli analisti di Intesa Sanpaolo, che hanno promosso il titolo di Comer Industries offrendo così uno spaccato del rimbalzo dell’economia della meccanica reggiana, che non solo è in salute ma sta assorbendo occupazione e investimenti.

L’azienda di Reggiolo specializzata nei sistemi di trasmissione della potenza è già sotto i riflettori in queste settimane per aver acquistato la tedesca Walterscheid Powertrain Group per 203 milioni di euro. Un boccone grosso per Comer, le cui azioni - quotate nel mercato Aim di Borsa Italiana - nell’ultimo anno sono salite del 178% e del 33% solo nell’ultimo mese visti i risultati positivi dopo il lockdown. Una fiammata che per gli analisti di Intesa Sanpaolo - che hanno da poco pubblicato un report sul titolo di Comer - non si fermerà, vista l’indicazione di comprare ancora le azioni dell’azienda reggiana, che ha un prezzo obiettivo fissato dagli esperti poco sotto i 30 euro ad azione contro i 27 euro circa segnati in questi giorni. «Siamo rimasti colpiti dalla forte crescita delle vendite registrata nella prima metà dell’anno, con il comparto agricolo in crescita del 40% e il settore Industrial del 60%. Migliorano anche i margini Ebitda in entrambe le divisioni e sono ora sostanzialmente allineate intorno al 14%. Anche il risultato netto conta minori oneri finanziari e tasse ed è quasi triplicato rispetto al semestre dell’anno prima, mentre la liquidità netta ha raggiunto i 35,6 milioni di euro». Proprio sulla base di questo andamento, scrivono ora gli analisti, «abbiamo rivisto al rialzo le nostre stime, che ora indicano una crescita delle vendite del 31% quest’anno con Ebitda adjusted al 13,4% contro il 12,8% previsto prima. Il risultato netto dovrebbe superare i 32 milioni di euro, con un incremento del 31% rispetto alle nostre stime precedenti. Invariate le nostre previsioni 2022-23». C’è poi la necessaria sottolineatura, che non coinvolge solo Comer: «I principali rischi sulle nostre stime sul 2021 - scrivono gli analisti - sono l’inflazione dei costi sulle materie prime (principalmente metalli), potenziali carenze lungo la catena di approvvigionamento e maggiori costi di trasporto». La grande onda di ripresa ora in atto potrebbe infatti infrangersi contro il muro dei prezzi delle materie prime e dei metalli, che stanno subendo rincari anche a doppia cifra, facendo saltare preventivi e approvvigionamenti su scala mondiale, ponendo una forte incognita sulla durata della tendenza ora in atto. Intanto gli analisti sono fiduciosi sulla crescita di Comer, che potrebbe chiudere il 2021 con ricavi per 518 milioni di euro e utili per 32 milioni, balzando nel 2022 a oltre 900 milioni di ricavi e 53 milioni di utili.

Enrico Lorenzo Tidona

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