Colpita a 12 anni da un tumore raro. «Aiutateci a salvare nostra figlia Virginia»
Cavriago, il dramma della famiglia Ferrandino: la bimba colpita a 12 anni da un tumore raro e gravissimo. Aperta una raccolta fondi
CAVRIAGO. Virginia compirà 12 anni il 19 agosto prossimo. Fino a un mese e mezzo fa era una bambina felice, con mamma e papà e le sorelline più piccole, 9 anni e mezzo, gemelle, ed era una brava studentessa di prima media alle Galileo. Ora invece è in un letto di ospedale, nel reparto oncologico pediatrico del Sant’Orsola a Bologna. «Mia figlia – racconta il papà, Luca Ferrandino, 34 anni, originario del Gargano in Puglia, da molti anni residente a Cavriago, impiegato in una ditta di Reggio che produce motori per camion e bus – è affetta da una forma rara di tumore maligno estremamente aggressivo e straordinariamente veloce al midollo spinale che nell’arco di poche settimane ha raggiunto l’encefalo. Siamo alla disperata ricerca di aiuto perché con le cure convenzionali, ci hanno detto i medici, questo tumore non è guaribile e garantisce una prospettiva di vita, in condizioni normali, di cinque anni al massimo. Ma la forma che ha colpito nostra figlia è devastante».
La malattia di Virginia, ricoverata il 22 luglio scorso al Santa Maria Nuova di Reggio, dopo una settimana trasferita d’urgenza a Bologna, una volta avuti i risultati di una risonanza magnetica alla colonna, ha una nome difficile: tumore rabdoide teratoide atipico di 4° grado. Papà Luca e mamma Vanessa da tre settimana non lasciano la stanza d’ospedale dov’è ricoverata Virginia. «È già stata sottoposta a due operazioni per diminuire la pressione del tumore lungo la colonna – spiega Ferrandino – e cercare così di tenere sotto controllo il dolore. Ha appena fatto la prima seduta di una chemioterapia ad alte dosi per cercare di rallentare l’avanzata della massa, ma le cure convenzionali non sono sufficienti. Vogliamo sottoporla a cure sperimentali genetiche per fare tutto il possibile per salvare la vita di nostra figlia».
A cominciare dalla terapia con i protoni (la protonterapia), una forma di radioterapia che colpisce solo il tumore preservando i tessuti sani ed evita conseguenza nefaste soprattutto in età pediatrica. «Si tratta però di cure estremamente costose – continua Ferrandino – che solo poche cliniche in Italia fanno e che, nel caso della protonterapia, il servizio sanitario nazionale copre in pochi casi».Per questo Ferrandino ha lanciato una raccolta di fondi sulla piattaforma “GoFundMe” all’indirizzo http://gofund.me/3e8ca7c8 con l’obiettivo di arrivare a 200mila euro. «Solo per la terapia con i protoni – spiega – ne servono in fretta 30mila».
Virginia ha cominciato il suo calvario a metà luglio con un banale dolore a una gamba che è andato via aumentando. «Fino a una settimana fa – dice Luca – la nostra bambina riusciva a camminare. Oggi invece riesce a muovere solo il braccio sinistro. È diventata sorda da un orecchio e cieca da un occhio». Per riuscire ad aiutare la famiglia Ferrandino bisogna fare in fretta.
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