Reggio Emilia, c’è poca carne dentro il kebab: manda in ospedale il titolare
Un uomo di 38 anni ha preso a pugni in faccia il gestore del locale di via Secchi. Massiccio intervento della polizia, per il ferito una prognosi di quindici giorni
REGGIO EMILIA. Preso a pugni e mandato in ospedale perché c’era poca carne dentro il kebab. Questa la bizzarra e futile motivazione dietro l’aggressione avvenuta giovedì sera in via Secchi, in pieno centro storico.
L’aria è ancora calda, nonostante siano ormai passate le 22, e ciò nonostante la zona è ancora popolata da un via vai piuttosto fitto di personaggi alla vista non proprio raccomandabili, intenti a consumare alcolici comprati poco prima e urlarsi fra loro frasi sbiascicate e incomprensibili.
È in questo contesto che al “King pizza” di via Secchi 10/A entra un uomo di 38 anni di origini marocchine che, come tanti altri clienti dell’attività, si avvicina al bancone e chiede un kebab.
Tutto sembra andare come sempre: il titolare prepara la piadina con dentro la tipica carne cotta alla turca, l’avvolge nella carta stagnola e la porge all’uomo.
Ma quando il nordafricano apre il kebab, subito si indispettisce: «Ci hai messo troppo poca carne» urla, evidentemente molto affamato, rivolgendosi al gestore.
Un’accusa rispedita al mittente in un battibecco che si anima sempre di più finché le parole lasciano spazio alla violenza. Il marocchino sferra un pugno che colpisce in faccia il titolare, provocandogli una ferita da cui inizia a sgorgare sangue, ma l’uomo si difende e l’aggressione si trasforma in colluttazione.
Il trambusto e le grida allarmano immediatamente i passanti, ancora numerosi a quell’ora in centro storico, che avvisano le forze dell’ordine. Sul posto si precipitano le pattuglie delle Volanti della questura di Reggio Emilia e il Reparto prevenzione crimine, già in città per dei servizi di controllo del territorio, che riescono a riportare la calma e a identificare i protagonisti del litigio.
Visto il sangue sul volto del titolare del negozio viene poi richiesto l’intervento del 118, che invia sul posto gli operatori sanitari con un’ambulanza. Alla fine al pronto soccorso del Santa Maria Nuova ci andranno entrambi, aggredito e aggressore, per farsi medicare le ferite: quindici giorni la prognosi rilasciata al gestore, cinque quella del 38enne, ma nessuno dei due sporge denuncia contro l’altro.
La vita intanto, nel triangolo fra via Secchi, via Spallanzani e il teatro Valli, torna a scorrere come al solito. La polizia a presidiare la zona, i ragazzini a passeggiare a chiacchierare in gruppetti più o meno grandi, le famiglie che tornano verso casa e i soliti ubriachi ormai parte dell’arredo urbano di quella via.
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