Cambiano le regole della quarantena Nuova allerta per la variante Beta
Il ministero ammorbidisce le tempistiche degli isolamenti e delle quarantene per chi ha contratto la “Delta” e per chi si è vaccinato
reggio emilia. Si ammorbidiscono le regole su quarantene e isolamenti per circa 2mila reggiani, alla luce dei dati emersi dallo studio della “Delta”, ma al tempo stesso si guarda con una certa preoccupazione a un probabile arrivo di un’altra variante, la “Beta”, potenzialmente resistente agli effetti immunizzanti del vaccino.
Queste le due principali novità emerse dalla nuova circolare ministeriale inviata alle Ausl nella notte fra mercoledì e giovedì e messa in pratica già ieri dall’azienda sanitaria di Reggio Emilia. A chiarirne i dettagli è Emanuela Bedeschi, direttrice del dipartimento di sanità pubblica provinciale. «Ora l’attenzione si concentra sulla variante Beta – spiega – quella “sudafricana”, che ancora non sta circolando in Italia e nella nostra provincia ma che è considerata particolarmente pericolosa. Sono però cambiate le regole per chi ha contratto la Delta e per chi è stato a contatto con pazienti di questo genere».
Una prima novità riguarda «i contatti considerati “non stretti” che spesso venivano comunque posti in quarantena. Da questo momento invece verranno solamente invitati a mantenere le precauzioni anti contagio, senza limitazioni di sorta». Altra novità riguarda i contatti stretti di un Covid-positivo che hanno completato il ciclo vaccinale (due dosi o 14 giorni dalla somministrazione del vaccino monodose).
«Costoro – continua la Bedeschi – faranno sette giorni di quarantena invece di dieci. Al sesto giorno si farà un tampone e, se negativo, al settimo si è “liberi”. Un’altra novità è il fatto che ora tutti i contagiati in isolamento dovranno un tampone dopo dieci giorni dall’inizio dei sintomi o dalla scoperta della positività. Se il test dovesse risultare negativo, l’isolamento terminerà immediatamente».
Isolamento che si concluderà comunque dopo 21 giorni, a prescindere dai tamponi. I nuovi studi hanno infatti dimostrato che dopo tale lasso di tempo, anche se positivi, non si è più contagiosi.
Tutto questo però non si applica ai contagiati da variante sudafricana: in questi casi le regole applicate per isolamenti e quarantene sono le stesse di sempre. «Al momento del tampone – conclude la dirigente – non sappiamo di fronte a quale variante ci troviamo, emerge solo da test successivi. Per cui applichiamo a tutti le nuove regole e, se dovesse poi emergere la Beta, comunichiamo ai pazienti i cambiamenti nelle restrizioni».
L. G.
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