Campagna porta a porta dei carabinieri per difendere gli anziani dalle truffe
Militari in divisa consegnano a domicilio i depliant con tutte le informazioni per evitare di cadere nell’ennesima trappola
GUASTALLA. L’ennesimo tentativo di truffa ai danni di una 90enne, due settimane fa, a San Martino di Guastalla – ma per fortuna andato a vuoto, grazie all’intervento di una vicina di casa – ha rimesso in moto la campagna di sensibilizzazione contro le truffe, portata avanti ormai da diverso tempo dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia attraverso diverse modalità: ufficiali che, dal pulpito della chiesa al termine delle messe, fanno la “predica” agli anziani; grazie ad incontri promossi nei paesi sempre per le persone più fragili; perfino con accordi con il vescovo monsignor Massimo Camisasca per un’azione più capillare anche nelle frazioni più piccole.
Ora, è scattata una campagna ancora più puntuale. I carabinieri della compagnia di Guastalla – al comando del tenente colonnello Luigi Regni – stanno portando avanti una informazione letteralmente “porta a porta”, che vede carabinieri in uniforme e con autovettura in colori d’istituto presentarsi presso le abitazioni di anziani fornendo loro i dovuti consigli attraverso la consegna di volantini contenti informazioni di sicurezza per evitare di cadere nella trappola dei truffatori che approfittando della loro avanzata età, usando per questo tutti i necessari espedienti per raggirarli e derubarli, senza alcuno scrupolo.
Ma non si tratto solo di attività preventiva svolta a domicilio, quella dei militari, bensì anche di una iniziativa che coinvolge tutti i presidi della caserme dell’Arma sul territorio, dipendenti dalla compagnia di Guastalla, dove ai cittadini che vi si recano per i più disparati motivi (come denunce, richiesta informazioni e quanto altro) vengono consegnati dai carabinieri gli opuscoli informativi.
L’attenzione dei militari reggiani in tale ambito è massima: l’attività sinora svolta ha certamente portato al contenimento del fenomeno. Sulla questione è importante anche la sicurezza partecipata, ovvero la collaborazione con le forze di polizia, che aiuta non solo quando si sia consumato un reato, ma anche in fase preventiva, ogni qual volta si notino situazioni sospette o anomale.
Un esempio per tutti viene proprio dal Comune di Boretto, dove grazie ai residenti scesi in strada per aiutare un ultranovantenne non solo hanno sventato la truffa chiamando il 112, ma hanno anche permesso di far arrestare la ladra incastrata da un filmato amatoriale girato con un telefono di un residente e consegnato ai carabinieri all’atto dell’intervento.
Esempio questo che se attuato anche in altri Comuni del territorio, ogni volta che è possibile, consentirà senza ombra di dubbio di arginare questi deplorevoli episodi che colpiscono le fasce più deboli della popolazione.
I militari dell’Arma, intanto, continuano a invitare la popolazione a diffidare dagli estranei e a chiamare il 112 in caso di dubbi. Sono circa una trentina le truffe sventate dall’inizio dell’anno, ma nonostante tutto, i truffatori continuano a inventarsi sempre una modalità nuova per conquistare la fiducia degli anziani.
M.P.
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