Irrecuperabili seminatori di odio e bugie
L'editoriale del direttore della Gazzetta di Reggio contro la congrega di no vax, no mask, no green pass e più in generale di no alla scienza
REGGIO EMILIA. A volte ritornano. Anzi, no. Fosse solo così sarebbe un mondo meraviglioso. La verità è che non se ne sono mai andati. E continuano a spargere chili di bufale, castronerie e deliri assortiti. L’argomento già l’abbiamo affrontato qualche tempo fa. Tocca però ripetersi perché, talvolta, quel senso quasi zen con cui ogni giorno affrontiamo il buio della pandemia, finisce per essere vinto dalla rabbia.
Quella contro la congrega di no vax, no mask, no green pass e più in generale di no alla scienza, all’evidenza dei fatti e al semplice buonsenso. Gente che nel pieno di un dramma non trova di meglio da fare che protestare contro un lasciapassare studiato per proteggerci dal virus. Gente che in questi giorni ha commentato i nostri articoli sul tema del Covid con temeraria fantasia.
«Siete pagati per seminare terrore». Da chi? Non è dato sapere. Aspettiamo risposte direttamente da queste schiere di novelli esperti di proteina Spike pronti a gridare al complotto e a distorcere la realtà calpestando pure drammi umani come è successo con una bimba di otto anni morta dopo una caduta in bicicletta. Chissenefrega del dolore. Meglio contestare la foto del giornale con la polizia scientifica al lavoro.
«Sono vestiti come infermieri che si occupano di Covid, fate terrorismo!». E se scrivi che due bambini sono ricoverati per il virus, bene che ci vada siamo «maledetti». I vaffa si sprecano aprendo la strada al «giù le mani dai bambini», un disco rotto già suonato in altri contesti.
Che puoi spiegare a gente così? Nulla. Una sola consolazione: la maggioranza non sono loro, ma voi. Loro, per quanto rumorosi, restano un contorno. Contro il quale però non abbassiamo la guardia. Attenzione a non esagerare. Per qualche insulto di troppo nei nostri confronti, una decina di raffinati commentatori da tastiera finirà davanti a un giudice. L’appuntamento in tribunale è già fissato al prossimo gennaio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
