«Procedura di Via e screening scaduti La delibera per la tangenziale è inefficace»
Lo dice l’associazione Agricoltura e Ambiente di Bagno nelle osservazioni presentate contro il progetto
Elisa Pederzoli
RUBIERA. La Valutazione di impatto ambientale e lo screening ambientale non sono più validi e sono da rifare. È questa, sostanzialmente, la posizione dell’associazione Agricoltura Ambiente di Bagno nelle osservazioni depositate dopo che l’approvazione del progetto definitivo dell’opera e l’avvio dell’iter di espropriazione dei terreni interessati dal passaggio dell’infrastruttura, ha aperto lo spazio per le osservazioni a tutti gli aventi diritti.
Tra le osservazioni arrivate all’Autostrada Campogalliano Sassuolo Spa ci si aspettava naturalmente che ci fossero anche quelle dell’Associazione Agricoltura Ambiente, di Bagno. Il gruppo di cittadini – guidato dal presidente Giorgio Bonacini – porta avanti da anni, ormai, una argomentata battaglia contro il tracciato a Sud in favore di una infrastruttura invece a Nord della via Emilia, nel corridoio accanto alla Tav.
A rappresentare il gruppo di cittadini è l’avvocato del Foro di Modena Giovan Ludovico della Fontana: è lo stesso legale che rappresenta la proprietà che, a Novellara, ha vinto i ricorsi contro la tangenziale. Di fatto bloccando il suo ultimo stralcio. Nelle osservazioni dell’associazione a finire sotto accusa c’è la delibera numero 421 del 27 marzo 2006 con la quale la giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha escluso la necessità di sottoporre a Via il progetto di tangenziale di Rubiera. Per il legale è «inefficace» per la scadenza del termine triennale previsto da una prima norma e anche di quello quinquennale introdotto successivamente. Questo a dire che un’opera deve essere realizzata e ultimata nel termine di validità del provvedimento di valutazione di impatto ambientale. Non più tardi. L’assunto, poi, è semplice: un Valutazione di impatto ambientale proprio perché l’ambiente in quanto tale non è stabile, ma soggetto a variazioni, deve avere un’efficacia temporale limitata.
Stando a questo, l’approvazione del progetto definitivo della tangenziale di Rubiera dovrebbe essere preceduta da un nuovo screening. Una Valutazione di impatto ambientale che deve, secondo l’associazione, essere estesa anche alla bretella Campagolliano-Sassuolo. C’è infatti un altro cruciale punto messo in luce dall’avvocato della Fontana: il fatto cioè che le due opere – bretella e tangenziale – non possano essere considerate due opere distinte ma un progetto unico. I cittadini che si riconoscono nell’associazione – non parliamo di un semplice comitato che si oppone, bensì di un soggetto giuridico che porta avanti progetti e proposte – hanno individuato un tracciato che vogliono sia messo a confronto. «Che passa in quello che è un asse attrezzato – spiega Bonacini – a Nord dell’Alta Velocità. E alla discussione si collega il fatto che proprio lì ci sarà il futuro impianto di Iren e lo stabilimento per la produzione di auto elettriche: sembra davvero ancora più attuale portare lì questa opera». «Sullo sfondo poi resta il rinnovo della concessione per l’A22 che ancora non mi pare ci sia stato». E che blocca la Campogalliano-Sassuolo.
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