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Archiviata la “bacinizzazione” verranno riattivati i canali

A.V.

Secondo il progetto gli interventi dovranno essere eseguiti nell’arco di quattro anni per scongiurare lunghe attese già avvenute in passato

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Guastalla. Saranno numerosi i benefici sul territorio apportati dagli investimenti previsti nel progetto di rinaturazione del fiume Po.

Il lungo elenco degli interventi previsti cita ovviamente anche tutte le località fluviali della Bassa Reggiana, da Boretto (dove sono in programma interventi per la riduzione delle artificialità, di riforestazione naturalistica e di controllo sulle specie alloctone invasive) a Gualtieri, Guastalla e Luzzara, i cui territori hanno caratteristiche più golenali.

Uno degli aspetti che più lascia ben sperare per il futuro è che questi investimenti inseriti nel Pnrr dovranno essere eseguiti nell’arco di quattro anni: una tempistica che scongiura – al netto dei tempi burocratici – lunghissime attese, come già avvenuto in passato quando si è trattato di progetti relativi al Grande Fiume.

Un altro tema che si evince dall’elenco degli interventi previsti (tutti a corrente libera) è che viene messa la parola fine all’annoso dibattito sulla bacinizzazione del Po, ipotesi di fatto definitivamente archiviata.

Con la riattivazione dei canali interni e la massiva manutenzione delle casse di espansione, sarà possibile recuperare una buona quantità di acqua che in linea di massima consentirà di vedere il Po navigabile per tutto l’anno. In tutta questa partita, cruciale si è rivelato il ruolo della Regione Emilia-Romagna, che in primis ha fatto da “collettore” per raccogliere le esigenze dei territori e selezionare gli interventi più urgenti da inserire nel Pnrr.

Inoltre, ha contribuito – insieme alle altre Regioni attraversate dal Po – ad apportare modifiche allo statuto di Aipo, in modo tale da assegnarle il controllo di gestione (con il compito di raccordarsi con gli enti locali) delle piste ciclabili presenti sul territorio fluviali.

Quello delle ciclabili è infatti un ruolo fondamentale, in quanto esercitano una forte attrattività nei confronti di turisti e sportivi.

In Regione il progetto è stato seguito in particolare dagli assessori Irene Priolo (che attualmente è anche presidente del comitato di indirizzo di Aipo) e Andrea Corsini, assessore alle infrastrutture e turismo e da diversi consiglieri. Tra questi, anche il reggiano Andrea Costa (Pd), componente della Commissione ambiente ed ex sindaco di Luzzara per due mandati e dunque diretto conoscitore delle dinamiche fluviali. «Si tratta di un finanziamento che non ha precedenti recenti – afferma – e che consentirà di vedere realizzati interventi fondamentali per il miglioramento generale del fiume. Da uomo di Po, non posso che esprimere grande soddisfazione».

A.V.

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