Esplosione nella notte salta il bancomat Bpm Maxi bottino per i ladri
L’assalto, rapidissimo, è avvenuto alle 3.30 in piazza Cavour I carabinieri del paese e di Reggio danno la caccia alla banda
MONTECCHIO. Un altro bancomat fatto saltare in provincia di Reggio Emilia.
L’ultimo episodio è avvenuto alle prime ore di sabato a Montecchio, in piazza Cavour.
La filiale presa di mira è quella del Banco Popolare di Milano (ex Banco San Geminiano e San Prospero).
L’allarme è scattato alle 3.30 quando diverse persone, svegliate dal forte rumore, hanno telefonato al 112 per segnalare di aver sentito un boato nei pressi della banca.
In piazza Cavour sono intervenuti i carabinieri di Montecchio e della Compagnia di Reggio.
Al loro arrivo i militari hanno trovato il bancomat sventrato dall’esplosione.
I ladri dopo la deflagrazione hanno arraffato le banconote dello sportello automatico e sono rapidamente fuggiti. Da quantificare il valore del bottino (ma si parla di decine di migliaia di euro) e quello dei danni provocati alla filiale nel corso del raid. I carabinieri di Montecchio, insieme ai colleghi della Compagnia di Reggio, stanno indagando sul furto. Per farlo stanno anche visionando le immagini del sistema di sicurezza della filiale e di altri edifici della zona. Le indagini sono coordinate dalla procura di Reggio Emilia.
Il giorno dell’assalto non è casuale. Nel fine settimana i bancomat vengono riforniti di denaro per fare fronte alla chiusura degli sportelli al sabato e alla domenica.
In tanti altri episodi simili il giorno scelto dai ladri era infatti proprio la notte tra venerdì e sabato.
I malviventi che compiono questi furti utilizzano dei piccoli ordigni esplosivi (che in modo gergale sono definiti “marmotte”) che poi vengono fatti brillare.
La “marmotta” è un oggetto metallico, che contiene all’estremità della polvere da sparo. Lo strumento viene infilato nella fenditura che eroga i contanti e poi fatta esplodere tramite una miccia.
In genere questi colpi durano pochissimi minuti, meno di cinque, e dunque è molto difficile cogliere sul fatto i responsabili.
Un’altra tecnica utilizzata dai ladri è quel del gas acetilene: in questo caso l’innesco è una scintilla.
J. D. P.
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