Gazzetta di Reggio

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Parla la preside ROSSELLA CRISAFI 

«Il green pass non è un problema i nostri professori sono vaccinati»

E.L.T.
«Il green pass non è un problema i nostri professori sono vaccinati»

La dirigente dell’Ariosto Spallanzani di Reggio non teme ripercussioni  essendo molto alta la porzione di insegnanti già inoculati

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REGGIO EMILIA. «I nostri colleghi, lo sappiamo anche per via informale, sono praticamente tutti vaccinati». Per Rossella Crisafi, dirigente del liceo classico Ariosto-Spallanzani, ci sono pochi ostacoli per riprendere di slancio le lezioni nella sua scuola. Restano forse delle incognite sui supplenti in arrivo, «che dovranno comportarsi con le stesse modalità di quelli in ruolo, comunicando se hanno o meno il green pass» spiega la preside, conscia di avere anche un po’ più di tolleranza nelle aule grazie al venir meno dell’obbligo del distanziamento di un metro tra gli studenti. «In alcune aule ci sarà la possibilità di diminuire la distanza salvo che per i nostri alunni resta l’obbligo di tenere la mascherina – ricorda –. Confido che si resti in classe per le lezioni, sono infatti non favorevole all’apprendimento a distanza. Per ora abbiamo preso visione delle circolari dell’ufficio scolastico regionale e non ci sono al momento grandi novità rispetto al passato. Applicheremo ancora le norme di sicurezza, come il distanziamento sociale, gli ingressi separati e l’uso dei dispositivi di protezione».

Si fa intanto un gran parlare di chi debba controllare i green pass al personale scolastico e al personale ausiliario che gravita attorno al sistema scuola. «Sul controllo dei vaccini è in atto un’interlocuzione tra ministero e associazione dei presidi, così come sul pagamento dei tamponi per chi non è vaccinato – spiega Crisafi –. Non sono però preoccupata perché i colleghi sono quasi tutti coperti». Al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione in presenza del servizio scolastico, il decreto legge introduce, dal primo settembre al 31 dicembre 2021 (attuale termine di cessazione dello stato di emergenza), la certificazione verde Covid «per tutto il personale scolastico». La norma definisce al contempo un obbligo di “possesso” e un dovere di “esibizione” della certificazione verde. Il green pass «costituisce una ulteriore misura di sicurezza», come detto dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, ed è rilasciata dopo aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni, dopo aver completato il ciclo vaccinale o dopo essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti, oltre che ai guariti dal Covid nei sei mesi precedenti.

Proprio ieri l’associazione dei presidi ha chiesto al ministero un’apposita circolare esplicativa sulle modalità di controllo del green pass con sgravio di adempimenti burocratici a carico dei dirigenti. Le responsabilità e i rischi dei dirigenti sono considerate già estremamente elevati dalla categoria.

Resta poi la questione dei tamponi gratuiti per i professori non vaccinati. Per l’associazione dei presidi sarà ogni singola scuola a scegliere chi avrà la possibilità di tamponarsi gratuitamente. Ma la partita non sembra ancora chiusa del tutto.

E.L.T.

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