Il ladro della piscina cade in trappola
Un portafoglio come esca dopo due mesi di furti. Le immagini mostrano il 39enne in costume che scassina l’armadietto
GUASTALLA. È stato arrestato dai carabinieri di Guastalla il ladro seriale del centro “Le Piscine"” di via Sacco e Vanzetti. Si tratta del 39enne Simone Vinco, residente a Gualtieri. Su di lui pesa l’accusa di furto aggravato e continuato.
Dallo scorso mese di giugno alcuni frequentatori del centro piscine si erano ritrovati con gli armadietti degli spogliatoi forzati e portafogli spariti. Il ladro, in costume da bagno, è caduto nella rete tesa dai militari dell’Arma grazie al portafoglio “trappola” che ha incastrato il 39enne poi arrestato e ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della procura reggiana. L’epilogo dei fatti venerdì pomeriggio intorno alle 15 quando il titolare della struttura “Le Piscine” – come da accordi con i carabinieri – contatta il 112 segnalando l’accesso alla struttura del sospetto, cioè della persona ritenuta responsabile di una serie di furti commessi negli ultimi due mesi. Sul posto piombano due donne carabiniere della stazione di Guastalla che prendono visione delle immagini della videosorveglianza, monitorando con particolare attenzione la telecamera che inquadra la zona in cui sono collocati gli armadietti degli spogliatoi dove i clienti depongono i loro effetti personali. Poco dopo viene notato un uomo che, in costume da bagno, si avvicina ad un armadietto chiuso con lucchetto, all’interno del quale il titolare, come da intese con i carabinieri, aveva riposto come “trappola” un portafoglio con 5 euro in moneta, facendosi notare dal sospetto. Le due donne carabiniere avendo modo di visionare in diretta che il bagnante forza il lucchetto impossessandosi dei 5 euro, intervengono subito bloccando il 39enne che ha ancora in mano le monete.
Simone Vinco viene arrestato in flagranza di reato. Domani in tribunale l’udienza di convalida dell’arresto davanti al gip Dario De Luca. Il gualtierese – difeso dall’avvocato Matteo Iotti – dovrà rispondere anche di altri furti in fotocopia, compiuti probabilmente tra il 19 giugno e il 15 luglio, come documentato per alcuni anche dagli apparati di videosorveglianza della piscina che lo immortalano mentre forza gli armadietti per asportare borsette e portafogli. Ma non solo, perché l’indagato, nonostante sia stato messo agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza, è evaso per andare a recuperare l’auto che aveva lasciato nel parcheggio del centro piscine.
«Ringrazio i carabinieri di Guastalla per il loro intervento – dice Cristiano Bigi del centro “Le Piscine” – Negli spogliatoi per la privacy non si possono mettere telecamere di videosorveglianza per cui, visti i continui furti, i carabinieri hanno escogitato il sistema giusto per bloccare il ladro seriale. Era da un po’ di tempo che, questa persona, mancava in piscina. Probabilmente era andato in vacanza. E quando è tornato ci ha riprovato ma stavolta gli è andata male. Ora sono molto più tranquillo anch’io».
M.P.-T.S.
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