Reggio Emilia, rinnovate le convenzioni per dodici nidi con una maxi gara da 38 milioni
Terminate le procedure che hanno individuato i gestori delle strutture educative. L’importo totale è di 16 milioni per tre anni, rinnovabili per altri tre
REGGIO EMILIA. Sedici milioni di euro in tre anni, con possibilità di rinnovo per altri tre raggiungendo così un totale di oltre 38 milioni. Questa la maxi cifra della gara con cui il Comune d Reggio Emilia ha affidato la gestione di dodici strutture per l’infanzia ad altrettante realtà, tutte cooperative, già storicamente inserite nel sistema educativo reggiano.
Nidi pronti ad accogliere, tra ormai non molti giorni, centinaia di bambini ammessi nelle graduatorie pubblicate qualche settimana fa. Il criterio seguito per la redazione del bando di gara è stato quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo, mentre l’importo per l’intera durata del contratto, dal 1 settembre di quest’anno al 21 agosto del 2021, è di 16.694.196,42 euro più Iva. Importo che raddoppia a 38.800.498,52 euro viste la facoltà di rinnovo per ulteriori tre anni e la proroga tecnica di quattro mesi.
Dodici, si diceva, le strutture educative oggetto del bando: il nido Linus di via Rivoluzione d’Ottobre 29, l’Arca in via Dal Verme 8, il nido Airone di via delle Ortolane 5/A, il nido-scuola Rosa Galeotti situato in via Miselli36, il nido-scuola La Gabbianella di via Settembrini 1, la scuola Claudel collocata nel nido comunale Rivieri in via Balzac 2, il nido-scuola Giobi di via Giuseppe Verdi 24, in questo caso comprensivo anche del servizio di cucina e di supporto alle attività pomeridiane per la scuola d’infanzia Iqbal Masih.
E, ancora, il nido-scuola Faber in via Brigata Reggio 20, il Choreia di via Gramsci 5, il nido Maramotti di via Zanti 2, il Sarzi in via Guasco 10 e, infine, il nido-scuola Haiku in via Brigata Reggio 29. Il bando è stato pubblicato sulla piattaforma di gara online Sater il 12 maggio su mandato del dirigente dell’Istituzione scuole e nidi d’infanzia, Nando Rinaldi, con scadenza per la presentazione delle offerte fissata al 17 giugno. Ma la procedura burocratica ha poi subito qualche rallentamento. Dopo l’esame in merito alla regolarità e correttezza della documentazione amministrativa presentata dalle cooperative partecipanti, infatti, il 24 giugno il responsabile unico del procedimento, Alberto Prampolini, a dovuto richiedere alcuni documenti integrativi.
Intanto il 25 giugno è stata nominata la commissione giudicatrice che, terminate le valutazioni e le procedure di legge, ha infine stilato i punteggi e la graduatoria definitiva dei primi classificati. Graduatoria che restituisce di fatto un quadro di continuità rispetto alla situazione attuale.
La cooperativa sociale Coopselios si è aggiudicata la gestione di quattro dei dodici nidi messi a gara, praticando per tutti un ribasso dell’1,90 per cento sull’importo a base di gara: il Lunus, per un totale di aggiudicazione di 1.444.659,84 euro; l’Arca, con 1.555.787,52 euro; l’Airone, con un’offerta di 1.813.185,95 euro; il nido scuola Haikù, per un totale di 1.511.340,89 euro.
Altri quattro nidi se li è poi aggiudicati la cooperativa sociale Ambra: il nido scola Rosa Galeotti, con un’offerta di 1.124.197,14 euro e un ribasso dell’1,8 per cento; La Gabbianella, con identico ribasso e un importo pari a 1.287.683,84 euro; il nido Claudel per 480.800,28 euro, inferiori dello 0,5 per cento rispetto all’importo messo a gara; il Sarzi, vinto dalla cooperativa con 635.603,58 euro e un ribasso del cinque per cento.
La Accento società cooperativa si è invece aggiudicata la gestione del nido Giobi, offrendo un ribasso dell’8,84 per cento sull’importo a base di gara per un totale di 1.913.061,94 euro. I restanti tre nidi sono infine andati in gestione alla cooperativa sociale Panta Rei: il nido scuola Faber, per un totale di 1.235.921,27 e un ribasso dell’1,99 per cento; il nido Choreia per 1.317.174,41 e un ribasso del 2,19 per cento; il nido Maramotti, per un importo di aggiudicazione corrispondente a 1.841.483,42 euro e un ribasso del 4,69 per cento.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
