Al ladro della piscina contestati cinque furti nel giro di due mesi
Il 39enne, in tribunale, nega i due casi di giugno e si dice pentito per quanto commesso Rimane agli arresti domiciliari ma con la possibilità di lavorare
guastalla. Rimane agli arresti domiciliari – ma con la possibilità di poter continuare a lavorare in una ditta della zona – l’operaio gualtierese 39enne Simone Vinco che è finito nei guai sia per una serie di furti (gliene vengono contestati cinque dai carabinieri) all’interno degli spogliatoi del centro “Le Piscine”, sia per essere evaso.
La decisione sulla misura restrittiva è stata presa ieri mattina – in tribunale a Reggio Emilia – dal gip Dario De Luca al termine dell’udienza di convalida dell’arresto (convalidato dal giudice).
Passaggio giudiziario che è stato contrassegnato anche dalle parole dell’indagato che non ha risposto alle domande del magistrato giudicante (si è avvalso della facoltà di non rispondere), ma ha voluto dire in aula la sua attraverso quelle che tecnicamente vengono definite “dichiarazioni spontanee”. Vinco si è assunto la responsabilità di tre furti – negando però di essere coinvolto nei due avvenuti in giugno – ammettendo anche di essere evaso dagli arresti domiciliari per andare a recuperare la sua auto rimasta venerdì nel parcheggio del centro piscine. Il 39enne si è detto anche pentito per quanto commesso e ha chiesto scusa. Relativamente alla misura cautelare il pm Marco Marano (titolare del fascicolo) ha chiesto gli arresti domiciliari, ma senza concessioni, mentre l’avvocato difensore Matteo Iotti ha replicato chiedendo la liberazione del suo assistito, oppure la conferma degli arresti domiciliari, ma con la possibilità di poter lavorare in una precisa fascia oraria. «C’è uno stato di bisogno dell’indagato – ha rimarcato l’avvocato Iotti – che è pentito. E siamo di fronte a furti di lieve entità». Il gip De Luca ha optato per la seconda richiesta difensiva. Dopo questa breve udienza, l’indagine si avvia ora verso la conclusione.
Sospettato di essere lui l’autore di una serie di furti avvenuti nella struttura di via Sacco e Vanzetti – stessa tecnica, armadietti forzati e portafogli che sparivano – venerdì l’operaio gualtierese è finito nella trappola tesagli dai carabinieri che l’hanno filmato mentre colpiva negli spogliatoi.
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