Decine di pattuglie per vigilare sulla città fra espulsioni, liti in famiglia e armi ritirate
Imponente il servizio di controllo disposto dalla questura nel fine settimana, oltre 1.100 le segnalazioni arrivate al 113
Leonardo Grilli
reggio emilia. Sono partiti al mattino schierati in piazzale Europa, una delle aree più calde (e non solo a causa delle temperature) della città. Da lì si sono diretti al teatro Valli passando per il centro storico, per poi dividersi fra quartieri, frazioni e parchi cittadini. Quello di domenica è stato un Ferragosto blindato per Reggio Emilia grazie a un complesso e vasto servizio di controllo interforze, disposto dal questore Giuseppe Ferrari già a partire dal 9 agosto. E, anche se non si sono verificate particolari situazioni di criticità, le pattuglie hanno comunque lavorato alacremente, impegnate in una lunga serie di “micro interventi”. Per capirlo basta prendere un dato fra tutti quelli contenuti nel bilancio dei controlli: le telefonate arrivate alla centrale operativa del 113, ben 1.115.
Diverse di queste riguardavano segnalazioni di assembramenti in strade o aree verdi ma particolare attenzione è stata data alle liti in famiglia e alle richieste di soccorso che, fa sapere la questura, «durante il week end più caldo dell’anno hanno richiesto l’intervento della polizia di Stato per animate discussioni o disturbo alla convivenza civile».
A coordinare i controlli, ogni giorno, vi era un dirigente della questura. Domenica è stato il turno del commissario Angela Sangeniti, che ha avuto il compito di gestire una macchina enorme composta da decine di agenti: la divisione di polizia anticrimine e quella amministrativa e sociale, la Squadra mobile, gli ufficiali di polizia giudiziaria, la Stradale, la Polfer e il Reparto prevenzione crimine dell’Emilia-Romagna occidentale. A supportare la questura, in città, anche i militari della guarda di finanza e gli agenti della polizia locale, questi ultimi sotto la supervisione dell’ispettore capo Gino Basile.
Le squadre sono state divise dal funzionario Sangeniti in diverse zone della città. Alcune di pattuglia fra strade e vicoli, altre in presidio fisso nei punti a più alta criticità come piazzale Europa, in zona stazione, e via Secchi in centro storico, area costantemente controllata anche nei giorni antecedenti al Ferragosto proprio per la frequente presenza di sbandati, ubriaconi e gruppi di giovani teppisti. Ma il contrasto alla criminalità è stato anche preventivo: la polizia amministrativa ha provveduto al ritiro di sette armi (prevalentemente pistole) e relative 64 munizioni per la mancanza dei requisiti richiesti per la detenzione quali la buona condotta o la corretta detenzione. Un’operazione, quella della verifica su chi denuncia il possesso di armi, eseguita regolarmente dalla questura che, assieme alle altre forze di polizia, detiene l’elenco di tutti i reggiani regolarmente armati.
L’ufficio immigrazione ha invece provveduto a eseguire un’espulsione con partenza volontaria e a notificare due ordini di allontanamento del questure, mentre il Reparto prevenzione crimine, la Polfer, la Polstrada, la Finanza e la Municipale si sono concentrati nei pressi di piazzale Marconi, della Mediopadana (dove è stato necessario intervenire per alcuni giovani esagitati che disturbavano i viaggiatori), i parchi e i centri commerciali. Quasi 530 le persone complessivamente controllate, oltre a 194 veicoli fermati e ispezionati.
La polizia ferroviaria, coordinata sul posto dal vicecomandante Luigi Liguiri, ha anche fatto da scorta ai viaggiatori sulla linea Reggio-Piacenza, vigilando sugli scali ferroviari e sulla stazione Av: cinque gli agenti Polfer che, dalle 7 alle 19 di domenica, si sono spostati con i reggiani, identificando 164 persone e denunciandone tre. Rilevante anche il bilancio dei pattugliamenti svolti dalla polizia locale: 146 i veicoli fermati e 21 sanzioni elevate, sette gli interventi su richiesta di cittadini e comitati e cinque le operazioni per ripristinare la quiete pubblica.
Ma tra i compiti stabiliti dal questore anche quello di vigilare sul corretto rispetto delle normative anti Covid: tredici in totale i locali ispezionati dalla polizia amministrativa per verificare, ad esempio, il possesso delle certificazioni verdi. Verifiche che hanno dimostrato «ancora una volta – spiega la questura – il generale senso civico dei reggiani, tanto che gli agenti non hanno elevato alcuna sanzione né ai clienti né ai gestori».
Importante, infine, anche il lavoro svolto dalla polizia anticrimine. Gli agenti hanno effettuato 42 controlli domiciliari ed eseguito sei segnalazioni all’autorità giudiziaria (ad esempio per la mancata osservanza dell’obbligo di firma). I poliziotti hanno anche attivato un braccialetto elettronico per reati legati allo spaccio.
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