Gazzetta di Reggio

Reggio

Neanche il caldo ha fermato lo spaccio alle ex Reggiane

L. G.
Neanche il caldo ha fermato lo spaccio alle ex Reggiane

Arresti e segnalazioni della Squadra mobile fra piazzale Europa e le ex Officine Sequestrati marijuana e hascisc, nei guai anche diversi tossicodipendenti italiani

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reggio emilia. Nonostante il caldo africano, l’asfalto bollente che scioglie le suole delle scarpe, il sole che secca le parole in gola e il via vai continuo delle forze dell’ordine, i tossicodipendenti reggiani hanno continuato a recarsi nella zona di piazzale Europa e delle ex Officine per cercare dosi con cui drogarsi.

Ad aspettarli non c’erano solo gli spacciatori, sempre riforniti di sostanze di ogni tipo, ma anche gli agenti della Squadra mobile di Reggio Emilia che, nel fine settimana ferragostano e nei giorni precedenti, si sono concentrati proprio sugli ex capannoni abbandonati e sul degrado e la criminalità che ancora li popola.

Un lavoro intenso, spesso svolto in borghese e frutto di una conoscenza di quei cunicoli e di quella città parallela creata in anni di lotta allo spaccio.

Dieci in totale le persone, fra cui anche sei italiani, segnalati alla prefettura per possesso di sostanze stupefacenti per uso personale. Sarà poi il prefetto, una volta ricevuta e valutata la segnalazione, a decidere se convocare entro quaranta giorni i cittadini segnalati e le sanzioni amministrative da irrogare, che possono prevedere la sospensione o il divieto di conseguimento della patente di guida fino a tre anni, della licenza di porto d’armi, del passaporto o del permesso di soggiorno per motivi turistici.

Due invece le persone arrestate perché colte in flagrante mentre stavano spacciando, mentre in totale sono stati 50 i grammi di droga sequestrati fra marijuana e tre stecche di hascisc. Nei confronti di un altro uomo invece, sorpreso a violare le regole degli arresti domiciliari, gli agenti hanno eseguito un’ordinanza di detenzione in carcere.

Ma la Mobile ha provveduto a controllare anche passanti e “residenti” delle Reggiane, identificando così tre diversi destinatari di misure di custodia cautelare in carcere fra i quali anche un ricercato di spicco: Tony Oziegbe, un nigeriano di 32 anni coinvolto nella maxi operazione anti-droga di giugno, denominata “Black friday” per i prezzi stracciati a cui veniva venduta la droga.

L’indagine, durata ben due anni e coordinata dal pm Iacopo Berardi, aveva portato all’esecuzione dieci ordinanze di misura cautelare nei confronti di spacciatori nigeriani (ma anche ghanesi, pakistani e un tunisino) tutti residenti in città (tranne un pakistano domiciliato a Rolo) e tutti accusati di traffico di sostanze stupefacenti come eroina, cocaina e metanfetamine, il cosiddetto shaboo.

Sei i criminali che erano stati portati in carcere alla Pulce, due erano finiti ai domiciliari e altri due erano latitanti. Fra questi, appunto, il nigeriano rintracciato nei giorni scorsi.

L. G.

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