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Raccolti 30mila euro per le cure di Virginia «Contatti con gli Usa»

El. Pe.
Raccolti 30mila euro per le cure di Virginia «Contatti con gli Usa»

La somma necessaria a sostenere la terapia ai protoni «Le prossime settimane decisive per la monoclonale»

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CAVRIAGO. Ha superato nel giro di pochi giorni la cifra di 30mila euro la racconta fondi in favore di Virginia Ferrandino, la bambina di 12 anni che da meno di un mese è ricoverata all’ospedale Sant’Orsola di Bologna dopo la terribile diagnosi di un tumore raro – un tumore rabdoide teratoide atipico di 4° grado – che nel giro di così poco tempo ha trasformato la sua vita, l’ha costretta a due delicati interventi per la riduzione del dolore e ha spinto papà Luca e mamma Vanessa a chiedere aiuto a tutti: perché per tentare tutte le strade per curare la piccola, servono tanti soldi e bisogna fare in fretta.

L’appello di Luca non ha lasciato indifferenti i cavriaghesi, dove la famiglia vive: in tanti in pochi giorni hanno voluto dare un contributo alla raccolta (avviata sul sito https://gofund. me/12d8afe6).

Il tetto che si sono dati è 200mila euro, ma 30mila era il primo obiettivo.

«Virginia si sta piano piano riprendendo dalle due operazioni in una settimana e dai primi 5 giorni di intensa terapia. Domenica ha dovuto fare una trasfusione, ma oggi va un po’ meglio – raccontava ieri il genitore –. Ora aspettiamo che si riprenda un po’ e che le ferite guariscano, per poterla sottoporre alla terapia ai protoni».

«Una terapia che in alcuni casi è convenzionata dalla mutua, ma se dall’ospedale dove siamo, avendo la possibilità di fare radioterapia normale, non ritengono opportuno mandarci a Trento, allora devo portarla privatamente e il costo di 25 sedute per bambini è di 30.100 euro». E la famiglia Ferrandino è decisa a tentare ogni cura per salvare Virgnia.

«La cosa che mi preoccupa maggiormente è il discorso delle terapie molecolari perché i costi sono esorbitanti. Si parla di 180.000 euro a iniezione e la fattibilità in convenzione è soggetta ad alcuni aspetti che la rendono complicata. Questa e la prossima settimana, saranno decisive in quanto avremo alcune risposte importanti – confida Luca Ferrandino –. In base alle risposte che riceverò dagli Usa per le terapie molecolari, vedremo il da farsi».

La raccolta fondi per aiutare Virginia dunque continua e ha bisogno di ulteriore sostegno.

El. Pe.

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