Verso il voto, contro Fuccio l’ipotesi di una strana alleanza
È quella che c’è già nei fatti tra i gruppi di opposizione guidati da Villa e Lusetti Scenari aperti: per le minoranze liste, programmi e candidati sono da definire
Miriam Figliuolo
San Martino in rio. Poche certezze e giochi ancora tutti aperti, soprattutto tra le opposizioni, a poco più di un mese e mezzo dall’appuntamento, il 3 e 4 ottobre, con le urne per le elezioni amministrative in paese. Con l’incognita di una minaccia, più o meno concreta, all’orizzonte: una possibile alleanza tra centrodestra e sinistra “ribelle”, che potrebbe ribaltare le sorti del voto.
Il primo dato acquisito in paese è la ricandidatura, per quello che sarebbe il suo secondo mandato, dell’attuale sindaco Paolo Fuccio, alla guida della lista di centrosinistra.
A navigare in alto mare paiono invece le opposizioni, con la lista di sinistra “Progetto San Martino” (in cui rientrano Partito socialista italiano, Rifondazione comunista, Europa verde-Verdi, Movimento 5 stelle, Sinistra italiana e iscritti ad Articolo uno di San Martino in Rio) che, pur con un numero ridotto di componenti, non ha ancora raggiunto un accordo interno in merito a programma e candidature, ma dove l’attuale unico consigliere Fabio Lusetti, si dice disponibile a ripresentarsi come candidato sindaco. «Non abbiamo ancora chiuso né programma, né candidature», conferma lo stesso Lusetti.
Il centrodestra che, alla passata tornata elettorale, il 5 giugno 2016, si era presentato con la lista “Alleanza Civica per San Martino”, conta attualmente tre consiglieri: il capolista Luca Villa, già candidato sindaco nel 2016, e Davide Caffagni e Maura Catellani.
«Al momento stiamo chiudendo lista e programma, perciò ancora non ci sono documenti ufficiali definitivi – fanno sapere Caffagni, Villa e Catellani –. Usciremo con un comunicato ufficiale entro fine mese per formalizzare lista e candidato».
La corsa dell’attuale primo cittadino, di fronte a un’opposizione alquanto disomogenea e ancora non organizzata, pare dunque a esito scontato. Tuttavia molto dipenderà dalle decisioni che verranno dai due schieramenti di opposizione, che, seppure politicamente così distanti, spesso nell’ambito dell’attività del consiglio comunale si sono ritrovati insieme firmando i medesimi ordini del giorno e dando battaglia all’attuale maggioranza sugli stessi temi.
Se questa alleanza venisse sancita anche a livello politico con la creazione di un’unica lista civica dalle opposte anime, ma con un denominatore comune, fare guerra all’attuale maggioranza, la battaglia elettorale potrebbe infiammarsi e non poco. Visti anche i numeri delle passate elezioni.
La lista civica di sinistra guidata da Lusetti, infatti, al centrosinistra attualmente al timone della macchina amministrativa aveva sottratto 535 voti (il 14,15% sul totale), nulla a confronto dei 1.755 raccolti da Fuccio e dalla sua lista Uniti per San Martino che si erano conquistati il governo del paese con il 46,43% dei voti. Ma ben oltre quelli necessari perché il centrodestra, che nel 2016 aveva ottenuto il 39,42% con 1.490 voti, possa ribaltare l’esito delle elezioni.
Un “matrimonio” quanto meno bizzarro, tra centrodestra e sinistra, ma non del tutto escluso, visto il comune obiettivo di affossare la maggioranza.
Secondo alcuni potrebbe venire sancito non già con la creazione di un’unica lista: sarebbe, infatti, sufficiente un’indicazione di voto “contro” da parte della sinistra, ultima risorsa se davvero non trovasse la quadra su programma e candidati.
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