Violenta tre ragazze, arrestato a Cesenatico
È un 46enne di origini ceche residente nel Reggiano: in poche ore ha stuprato le giovani sotto la minaccia di una pistola
Reggio Emilia. Ha violentato tre giovani ragazze in poche ore, minacciandole con una pistola per costringerle ad avere rapporti sessuali con lui. È stato finalmente arrestato il criminale che stava terrorizzando il litorale romagnolo: si tratta di Jaroslav Kazik, 46enne originario della Repubblica Ceca e ufficialmente residente a San Martino in Rio, anche se di fatto senza una dimora fissa.
Lo stupratore seriale è stato catturato dai carabinieri della Compagnia di Cesenatico lo scorso 12 agosto, quando i militari hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip del tribunale di Forlì, Massimo De Paoli. Durante le indagini, coordinate dal pm forlivese Fabio Magnolo, i carabinieri hanno analizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza e ascoltato i testimoni riuscendo così a ricollegare il 46enne a due distinti episodi di violenza sessuale avvenuti a Cesenatico le notti del 2 e 8 agosto ai danni di tre giovani.
Nel primo episodio l’uomo, alle 2.30 di notte, ha inseguito e raggiunto una 26enne in bicicletta nel centro del paese, aggredendola alle spalle e costringendola a un atto sessuale. Solo le urla di aiuto della ragazza hanno messo in fuga il 46enne, impedendo al criminale di andare ancora oltre. Nel secondo caso, invece, verso le 3 di notte lo stupratore ha colto di sorpresa due ragazze di 23 e 20 anni sedute su un lettino di un lido balneare a Valverde.
Sotto la minaccia di una pistola, che si è poi rivelata finta, le ha costrette a subire un atto sessuale per fermarsi solamente quando le giovani sono riuscite a scappare verso un viale vicino, urlando in cerca di aiuto. Da quel momento l’uomo aveva fatto perdere le sue tracce ma il 46enne era già noto ai carabinieri per un fatto analogo avvenuto il 28 luglio a Gatteo Mare, sempre in Riviera, quando aveva infastidito una 18enne sempre con una pistola finta cercando poi di aggredirla. La reazione della ragazzina e il pronto intervento dei militari – che in quell’occasione lo identificarono e denunciarono minaccia aggravata – avevano poi fatto desistere il criminale.
Il 46enne, ora in galera a Forlì, è stato rintracciato dai carabinieri in un giaciglio di fortuna ricavato in una zona agricola della cittadina, sequestrati anche gli abiti probabilmente indossati durante gli episodi denunciati.
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