Cercansi volontari per redigere la guida dedicata ai reggiani e ai loro bisogni
Il progetto fa capo a Iori, presidente del consiglio comunale: «Vi saranno tutti i recapiti utili per le persone in difficoltà»
Reggio Emilia. “AAA volontari cercansi” per realizzare una guida multilingue online e una versione più ridotta in forma cartacea in 30mila copie, che elenchi tutti i servizi a disposizione dei cittadini reggiani.
«Perché a Reggio le risposte ai bisogni ci sono, ma le persone spesso non sanno a chi devono rivolgersi». Questa la ragione dell’appello del presidente del consiglio comunale, Matteo Iori, ai cittadini reggiani per aiutarlo a realizzare una guida da distribuire ai medici di base, agli infermieri e agli operatori socio sanitari, agli assistenti sociali, ai circoli, ai parroci, agli iman e, perché no, anche ai volontari della Croce Rossa e Verde e a tutti coloro che entrano in contatto con le persone che si trovano in situazioni di difficoltà.
«Vorrei realizzarla – aggiunge Iori – a costo zero per le casse comunali. L’obiettivo è quello di coinvolgere i reggiani in un percorso di cittadinanza attiva trovando persone che mettono a disposizione gratuitamente il proprio tempo e le proprie attitudini. Dal tradurre il testo nelle diverse lingue all’impaginazione fino all’aiuto a trovare uno sponsor che copra i costi di stampa. Che da una prima stima arriveranno a 5/6 mila euro, mentre per la diffusione online utilizzeremo gratuitamente il sito web del Comune».
Per farla, continua, «abbiamo raccolto materiale del Comune, coinvolto Ausl, Caritas, il Centro servizi per il volontariato, i consiglieri comunali e ora vorrei coinvolgere i cittadini». L’idea di questo strumento, racconta Iori, «mi è venuta quando, con l’arrivo della pandemia, mi sono reso conto che il 60% di chi si rivolgeva al Comune per accedere al fondo speciale per le persone in difficoltà erano uomini e donne sconosciuti ai servizi sociali, a conferma che i cittadini che hanno dei bisogni sono molti di più di quelli che le istituzioni riescono a raggiungere. Persone che spesso non sanno a chi rivolgersi. Un tema che era emerso anche nel corso degli incontri con i cittadini che ho fatto in questi mesi e che ho dovuto sospendere causa Covid, ma che conto di riprendere a settembre».
Da qui l’idea di Iori di creare un luogo virtuale in cui siano elencate tutte le risposte ai bisogni dall’assistenza sociale fino ai centri antiviolenza, e alla lotta alle ludopatie e a tutte le dipendenze.
«Un progetto che sta andando avanti – spiega – anche grazie all’aiuto della mia collega in Comune, Nadia Giammarco, e che spero si possa concludere nella fase di stesura entro dicembre per poi andare in stampa ai primi del 2022». Secondo Iori «questo strumento multilingue dovrebbe anche aiutare i cittadini a superare quella sorta di imbarazzo e di riservatezza che molti avvertono quando devono chiedere aiuto. L’avere in casa una guida con tutti i numeri di telefono e gli indirizzi email potrebbe aiutare queste persone ad avvicinarsi e facilitare il contatto con il nostro sistema di welfare diffuso vincendo ogni imbarazzo o vergogna iniziale».
Del suo progetto, su cui sta lavorando da alcuni mesi in Comune, fino a pochi giorni fa nessuno ne era conoscenza. Anche perché, conclude «mi sono sempre mosso in modo autonomo senza coinvolgere la Giunta ma mi auguro che questo strumento possa trovare il coinvolgimento di tutti i consiglieri comunali al di là della loro appartenenza. Così come mi piacerebbe che alla stesura di questa guida potessero contribuire tanti cittadini volontari sia per migliorare ulteriormente la bozza in lavorazione, sia per l’importanza simbolica del loro coinvolgimento diretto nel partecipare alla costruzione di qualcosa che è rivolto a loro. Per questo vorrei costruire un gruppo di lavoro che possa lavorare da remoto e mi aiuti in questo progetto».
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